Ci sono traguardi che premiano un risultato e altri che riconoscono un’identità. CMP S.r.l. di Saluzzo ha ottenuto la certificazione ITALYX – Certified Italian Excellence nella categoria Manifattura, il riconoscimento di “italianità” a marchio Il Sole 24 ORE promosso da Confindustria. Non è un semplice bollino di qualità. ITALYX non valuta un singolo prodotto ma l’impresa nel suo insieme: visione, processi, persone, capacità di unire tradizione e innovazione.
In un mercato dove il Made in Italy è tra i marchi più imitati, permette di dimostrare l’autenticità in modo verificabile.
CMP srl nasce a Saluzzo nel 2000 da un’intuizione: il pallet in plastica poteva essere un’alternativa più duratura e igienica al legno. Da distributore l’azienda passa presto a progettare prodotti e stampi propri: Vinplast per l’enologia, poi le linee Vipall, Jpall e Alphapall, infine i sistemi Vertigo e Method e l’e-commerce Logisto
Se nel 2000 la produzione era tutta in materiale vergine, oggi oltre l’85% è realizzato con plastica riciclata, grazie anche alla linea R-ESISTO.
Accanto ci sono l’impianto fotovoltaico e le certificazioni Plastica Seconda Vita, ISO 9001 e ISO 14001. Da Saluzzo, CMP serve logistica, industria, agroalimentare ed enologia in Italia e all’estero, facendo della sostenibilità una scelta concreta di ogni giorno.
«Viviamo in un tempo in cui si tende a delocalizzare e a guardare sempre altrove – racconta la dott.ssa Monica Corno – A volte sembra quasi di dover giustificare l’orgoglio di fare impresa in Italia. Per noi non è così: ci sentiamo cittadini del mondo, con radici ben piantate nella nostra terra.»
«Questo certificato non è una medaglia da esibire – aggiunge l’ing. Daniela Corno – è la risposta a chi ci dice che non ne vale la pena. Essere un’eccellenza non significa essere i più grandi, ma accorgersi che, nella nostra piccola realtà, ogni giorno facciamo la nostra parte. Siamo un’azienda italiana che ha fiducia nell’Italia.» Il merito, sottolineano da CMP, è di chi ogni giorno ci mette le mani, la testa e il cuore. Non è un punto d’arrivo, ma una responsabilità: continuare a crescere sapendo che qualità e tenacia non sono concetti astratti, ma scelte quotidiane. «A chi crede ancora che fare le cose per bene abbia un valore – conclude l’ing. Daniela Corno – diciamo: avanti così, con coraggio e orgoglio».





