Scuole e corsi - 20 ottobre 2026, 07:57

Il Vallauri di Fossano presenta “Linguaggi del futuro”, un nuovo umanesimo nell’era dell’intelligenza artificiale

La nuova curvatura del Liceo Scientifico delle Scienze applicate partirà nell’anno scolastico 2027/2028 e affiancherà il percorso tradizionale. La presentazione il 24 novembre alle 20.45 nell’Aula magna dell’Istituto

Il Vallauri di Fossano presenta “Linguaggi del futuro”, un nuovo umanesimo nell’era dell’intelligenza artificiale

Il Liceo Scientifico delle Scienze applicate del Vallauri arricchirà la propria offerta formativa con “Linguaggi del futuro”, una nuova curvatura che si affiancherà al consolidato percorso tradizionale delle Scienze applicate, il quale continuerà regolarmente la propria attività. Gli studenti, iscrivendosi al liceo scientifico, potranno scegliere tra “opzione scienze applicate - tradizionale” e “opzione scienze applicate - linguaggi del futuro”.

La nuova proposta nasce da un intenso triennio di formazione e riflessione dei docenti del Vallauri sull’intelligenza artificiale, sulle sue potenzialità e sulle profonde trasformazioni che essa sta introducendo nei processi di apprendimento, nella ricerca scientifica e nella pedagogia della conoscenza.

Quello dei “Linguaggi del futuro” è un liceo scientifico che accetta la sfida dell’impatto radicale dell’IA sulla società contemporanea: l’intelligenza artificiale generativa produce contenuti a ritmi impensabili fino a pochi anni fa e sta modificando in profondità le nostre vite e le nostre prassi pedagogiche. Proprio per questo la competenza umana e l’uso consapevole della parola diventano strumenti di pensiero sempre più preziosi, sempre più cruciali.

La base scientifica resta solida. Fisica classica e moderna, biotecnologie e green chemistry sono il cardine di una preparazione che apre l’accesso ai principali percorsi universitari e ai Politecnici, affiancata da percorsi specifici per le facoltà mediche e sanitarie. Nei laboratori, ospitati nei nuovi locali dell’Istituto e inaugurati a inizio anno, gli studenti costruiscono esperimenti propri in learning by doing.

L’obiettivo è accendere la passione per lo studio e il gusto della sfida con l’ignoto, vivendo il lavoro di squadra come un’opportunità per imparare e per superare gli ostacoli di pensiero. Anche tecnologia e IA sono affrontate con approccio laboratoriale e analitico, per imparare a guidarne le potenzialità anziché subirle.

A questa componente si affianca l’area umanistica, che offre la bussola etica, estetica e critica: filosofia, storia, storia dell’arte e letteratura, unite al rigore linguistico, forniscono gli strumenti per comprendere la complessità contemporanea evitando ogni banalizzazione.

L’esperienza scolastica è completata da conferenze con esperti, seminari, soggiorni linguistici all’estero e attività sportive, occasioni diverse per crescere. Secondo le ultime indagini Eduscopio disponibili, gli studenti liceali del Vallauri, tra le scuole della zona, sono quelli che ottengono le migliori valutazioni nei percorsi universitari.

«La nuova curvatura vorrà sposare passione e rigore, anche attraverso attività laboratoriali, con le nuovissime dotazioni scientifiche e tecnologiche acquisite con i quasi 500 mila euro che abbiamo ottenuto al Vallauri dal PNRR, apprendimento per problemi, ricerca, scoperta», afferma il preside, professor Paolo Cortese. «A Roma, nei giorni scorsi, mi sono sentito incoraggiato a investire su questa nuova scommessa».

L’obiettivo è dunque formare cittadini liberi e futuri professionisti, con un’autonomia intellettuale solida e consapevole, grazie all’integrazione tra scienze sperimentali, matematica, pensiero umanistico e innovazione digitale. Un’attitudine a muoversi in percorsi non mappati, che si impara attingendo ai giacimenti di conoscenza che il passato e il presente ci offrono.

Le novità saranno presentate durante la serata in programma il 24 novembre 2026 alle 20.45, presso l’Aula magna dell’Istituto.

cs

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