Con la conclusione della campagna di raccolta dell'uva, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cuneo (Itl) ha tracciato il bilancio dell'attività ispettiva svolta nel corso dell'anno nel settore agricolo dell'area delle Langhe e del Roero.
Le operazioni di vigilanza, condotte dagli ispettori ordinari e tecnici dell'Itl insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil), sono scaturite da un capillare monitoraggio del territorio e dall'analisi dei profili di rischio. Complessivamente sono state controllate 67 aziende agricole e imprese operanti in conto terzi, riscontrando un tasso di irregolarità di poco inferiore all'80%.
Nel corso degli accertamenti sono stati individuati 31 lavoratori in nero, 9 dei quali risultati privi di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Sul fronte della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, i militari e gli ispettori hanno contestato 100 violazioni riguardanti la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi, l'assenza di sorveglianza sanitaria, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, gravi carenze formative e l'inidoneità dei locali.
In 9 casi è scattata la sospensione dell'attività imprenditoriale per l'impiego di manodopera non regolamentata o per gravi carenze sulla sicurezza.
Dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cuneo confermano che "i controlli proseguiranno nei prossimi mesi anche nelle altre aree della provincia per contrastare lo sfruttamento lavorativo e garantire la concorrenza leale tra le imprese".





