Politica - 21 ottobre 2026, 19:43

Il consigliere Riccardo Spolaore tra i 60 under 30 che stanno cambiando la politica italiana: premiato a Roma

L'esponente albese di Fratelli d'Italia, classe 2006, ha ricevuto il riconoscimento promosso da La Giovane Roma. Alla cerimonia del 9 ottobre anche i principali leader politici nazionali. Nel suo intervento un messaggio alle nuove generazioni: "Lo spazio non devono aspettarlo, devono prenderlo direttamente"

Il consigliere comunale albese Riccardo Spolaore

Il consigliere comunale albese Riccardo Spolaore

Riccardo Spolaore, consigliere comunale di Fratelli d'Italia ad Alba, è stato inserito tra i 60 under 30 che stanno cambiando la politica italiana. Il riconoscimento è arrivato nell'ambito della quarta edizione del premio promosso dall'associazione La Giovane Roma, insieme alla rivista Politica, con L'Espresso come media partner. La cerimonia di premiazione si è svolta il 9 ottobre a Roma, riunendo giovani impegnati nella vita pubblica e alcuni dei principali esponenti della politica nazionale.

Classe 2006, eletto nel Consiglio comunale albese nel 2024, Spolaore ha partecipato all'iniziativa insieme ad altri 59 giovani selezionati per il loro impegno politico. Un'esperienza che ha voluto condividere anche con il territorio cuneese, raccontando il significato del riconoscimento e le proposte presentate durante l'appuntamento romano.

"È un premio che viene assegnato ogni anno a 60 ragazzi impegnati in politica. Quest'anno sono stato inserito anch'io in questa lista", racconta il consigliere. Alla cerimonia, riferisce, erano presenti Antonio Tajani, Matteo Salvini, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Renzi, Maurizio Lupi e Carlo Calenda. Gli interventi dei leader politici si sono alternati a quelli dei giovani premiati, offrendo loro l'occasione di portare idee e riflessioni nel confronto nazionale.

Nel suo intervento, Spolaore ha scelto di concentrarsi soprattutto sul ruolo delle nuove generazioni nella politica italiana, partendo dalla necessità di trasformare le dichiarazioni sulla partecipazione giovanile in opportunità concrete.

"Ho parlato principalmente del fatto che i giovani non devono solo dire di voler spazio, ma devono prenderselo", spiega. "Solitamente anche i grandi leader politici parlano tanto di giovani, ma non lasciano spazio. E quindi il consiglio che ho dato ai giovani è che lo spazio non devono aspettarlo, devono prenderlo direttamente".

Un messaggio che si accompagna a una riflessione più ampia sulle condizioni nelle quali i giovani italiani si trovano a costruire il proprio futuro. Spolaore ha infatti richiamato anche i contenuti di un suo intervento pubblicato su L'Espresso, nel quale gli era stato chiesto di individuare una proposta politica fondamentale per il futuro del Paese.

La sua risposta è un nuovo Patto Generazionale, una riforma strutturale che, nelle intenzioni del consigliere, dovrebbe rendere più conveniente assumere stabilmente giovani sotto i 35 anni e favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali.

"In Italia essere giovani significa, troppo spesso, essere costretti ad aspettare. Abbiamo trasformato la giovinezza da stagione delle possibilità a lunga anticamera della vita adulta", scrive Spolaore, indicando tra le priorità una riduzione significativa degli oneri fiscali e contributivi per le imprese che assumono stabilmente under 35.

La proposta non si limita però al lavoro dipendente. Per il consigliere occorre creare le condizioni affinché l'Italia diventi il Paese europeo nel quale sia più conveniente, per un giovane, trasformare un'idea in un'impresa. Da qui la richiesta di una fiscalità agevolata nei primi anni di attività, meno burocrazia, maggiore accesso al credito e al capitale privato e una rete di poli dell'innovazione capace di mettere in contatto startup, professionisti, investitori e piccole e medie imprese.

L'obiettivo, nella sua visione, è costruire un modello italiano dell'innovazione che sappia valorizzare le eccellenze industriali, tecnologiche e produttive del Paese, trasformandole in occasioni di crescita per una nuova generazione di imprenditori.

Nel colloquio, Spolaore insiste anche su un'altra questione: la perdita di giovani qualificati che, dopo essersi formati in Italia, scelgono di lavorare all'estero. Un fenomeno che considera particolarmente penalizzante per il sistema economico e sociale nazionale.

"Bisogna evitare che i giovani si formino in questo Paese e poi vadano a lavorare all'estero, perché questo è il più grande capitale perso dall'Italia", osserva. Secondo il consigliere, il problema riguarda anche il mancato ritorno dell'investimento compiuto dal Paese nella formazione delle nuove generazioni, quando le competenze acquisite vengono poi impiegate altrove.

Una riflessione che si intreccia con il suo percorso universitario. Spolaore frequenta il Bachelor in Management dell'ESCP Business School, un programma internazionale che prevede la formazione in differenti campus europei. Dopo aver trascorso lo scorso anno accademico a Parigi, attualmente studia a Torino, dove prosegue il proprio percorso formativo mantenendo un legame diretto con Alba.

"Io sto facendo il contrario, mi formo fuori per poi portare l'expertise imparata all'estero in Italia", racconta, spiegando di voler utilizzare le competenze maturate attraverso le esperienze internazionali nel proprio Paese. La presenza a Torino gli consente inoltre di tornare frequentemente ad Alba e di conciliare più agevolmente gli impegni universitari con l'attività in Consiglio comunale.

Il percorso politico di Riccardo Spolaore è iniziato già durante gli anni della scuola, con l'impegno nella rappresentanza studentesca. Già rappresentante degli studenti, è stato eletto segretario nazionale degli studenti presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nel 2024 è entrato nel Consiglio comunale di Alba nelle file di Fratelli d'Italia, risultando, secondo il profilo pubblicato da L'Espresso, il più giovane consigliere comunale d'Italia al momento dell'elezione.

d.v.

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