Scuole e corsi - 21 ottobre 2026, 11:01

Cuneo, il Conservatorio Ghedini ritrova la Sala Mosca: riapre dopo un anno di stop

Lo spazio torna a ospitare concerti, lezioni e sessioni di laurea dopo la messa in sicurezza del soffitto. L’intervento, sostenuto dalla Fondazione CRC, è provvisorio in attesa del consolidamento e del restauro delle decorazioni

La Sala Mosca torna a disposizione del Conservatorio Ghedini e della città di Cuneo. Dopo circa un anno di chiusura cautelativa, lo spazio ha riaperto per accogliere concerti, saggi, attività didattiche e sessioni di laurea. La riapertura ufficiale si è svolta nella serata di martedì 20 ottobre, durante un concerto della Stagione Artistica 2026, con lo scoprimento di una targa dedicata all’intervento.

A rendere necessaria la sospensione dell’utilizzo erano stati i distacchi di alcuni elementi decorativi e di piccole porzioni delle finiture del soffitto. Pur non trattandosi di fenomeni estesi, si era deciso di chiudere la sala per monitorare la situazione e individuare una soluzione, con conseguenti limitazioni per le attività dell’istituto.

La messa in sicurezza ha previsto l’installazione di una rete anticalcinacci sotto il soffitto, sostenuta da funi metalliche ancorate alle pareti. Un telo bianco ignifugo, disposto a onde al di sotto della rete, ne nasconde la presenza. Si tratta di una soluzione provvisoria: per risolvere le cause dei distacchi saranno necessari interventi di consolidamento e il restauro delle decorazioni.

I lavori sono stati eseguiti dalla CAE – Cooperativa Artigiani Edili tra l’8 giugno e il 15 luglio 2026, sotto la direzione dell’architetto Cristian Blangetti dello Studio Barbaroux. La Fondazione CRC ha coperto parte della spesa attraverso il Bando Fondo Emergenze 2026. Il Comune di Cuneo, proprietario dell’immobile, ha affiancato il Conservatorio nelle fasi autorizzative preliminari tramite gli uffici del Settore Patrimonio.

Alla cerimonia, accanto al presidente del Conservatorio Mattia Sismonda e alla direttrice Deborah Luciani, erano presenti l’assessora comunale alla Cultura Cristina Clerico, la dirigente del Settore Patrimonio Anna Bertola, la consigliera della Fondazione CRC Maura Anfossi e il progettista Cristian Blangetti.

Il presidente Mattia Sismonda ha ringraziato quanti hanno contribuito alla riapertura, sottolineando il valore della sala per la vita dell’istituto: «Poterla nuovamente utilizzare significa recuperare uno spazio di lavoro, di incontro e di condivisione della musica, a beneficio dell’intera comunità».

Con la riapertura, il Conservatorio recupera dunque uno spazio per la formazione e gli appuntamenti musicali aperti al pubblico. Restano da realizzare gli interventi definitivi, già ricompresi nella più ampia programmazione relativa all’edificio.

Barbara Pasqua

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