Eventi - 23 ottobre 2026, 15:18

Cardè, al Castello si sono raccontate le donne del Medioevo "Nel nome di Margherita" [FOTO]

Teatro, musica e danze medievali hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra storia e memoria, ripercorrendo le vicende della famiglia di Martino e il ruolo delle figure femminili. Il percorso de "I racconti del Marchesato" si conclude questa sera a Saluzzo con una cena al Monastero della Stella

Serena Moine e Lucetta Paschetta

Serena Moine e Lucetta Paschetta

Il cortile del Castello di Cardè ha fatto da scenografia, ieri sera giovedì 22 ottobre, allo spettacolo "Nel nome di Margherita. L'uomo e le voci delle donne", penultimo appuntamento della rassegna "I racconti del Marchesato", promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

La serata ha intrecciato teatro, canto e danze medievali, dando voce alle donne che hanno attraversato i secoli e accompagnato il cammino della famiglia di Martino.

Al centro del racconto la figura di Margherita moglie di Martino, partita da Casteldelfino insieme alla famiglia per raggiungere la pianura in cerca di fortuna.

A interpretarla è stata Nicoletta Bernardelli, mentre la lettura di Lucetta Paschetta ha guidato il pubblico attraverso le vicende del viaggio e gli incontri che ne hanno segnato il percorso.

(Nicoletta Bernardelli nei panni di Margherita)

La narrazione ha trovato uno dei suoi momenti più intensi nell'incontro con Maddalena, una donna del borgo che, tornando a casa con una cesta di uova, offre parte del suo raccolto alla famiglia in cammino.

Un gesto semplice, ma carico di significato, che diventa occasione per raccontare la solidarietà femminile, la cura e la capacità di condividere anche quando le risorse sono poche.

Proprio l'uovo, alimento quotidiano e simbolo di vita, ha rappresentato il filo conduttore della serata, collegando la storia di Margherita alla figura di Ildegarda di Bingen, monaca benedettina, studiosa della natura e compositrice vissuta nel XII secolo.

Attraverso la sua visione del cosmo come un grande uovo, lo spettacolo ha approfondito il legame tra uomo, natura e dimensione spirituale, offrendo uno sguardo sul sapere e sull'autorevolezza delle donne nel Medioevo.

Ad arricchire la rappresentazione è stata la voce del soprano Serena Moine, che ha alternato canti e racconti dedicati all'universo femminile, accompagnata dal tamburello creando antiche sonorità.

(Il soprano Serena Moine)

Accanto alla musica medievale hanno trovato spazio anche brani moderni dal sapore evocativo, come "Cogli la prima mela" di Angelo Branduardi e "Ave Maria" di Fabrizio De André.

Le danze sono state affidate alle ballerine della scuola di danza di Anna Cadorin.

La serata che si è potuta realizzare grazie alla concessione del cortile del maniero di proprietà della famiglia Ramello si è conclusa con un richiamo alla tavola medievale, tema centrale di questa edizione della Festa del libro medievale e Antico di Saluzzo in programma dal 23 al 25 ottobre.

A fine serata ai presenti è stato proposto un dolce ispirato alla tradizione antica, la "Tatare alla senese", una sorta di budino a base di uova, latte e mandorle, accompagnato da una bevanda aromatizzata alla rosa.

Il viaggio de "I racconti del Marchesato" si conclude questa sera, venerdì 23 ottobre, a Saluzzo, al Monastero della Stella dove il pubblico sarà accompagnato in un banchetto di nozze rinascimentale ambientato nel 1499, per scoprire il valore sociale e la ricchezza della tavola dell'epoca.

Nel corso della serata sarà inoltre presentato in anteprima il trailer del docufilm dedicato alla storia di Martino, in uscita a novembre.

L'iniziativa si lega alla Festa del Libro Medievale e Antico, co-organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino con il Comune di Saluzzo.

Anna Maria Parola

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