A partire da novembre il Consorzio Monviso Solidale, in qualità di Ente referente, procederà ad attivare percorsi laboratoriali e formativi con le comunità per accompagnare l'attuazione del Decreto legislativo n. 62 del 2024, di cui abbiamo già avuto modo di scrivere in precedenti comunicati stampa.
Il Dipartimento per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti finanziato i piani formativi regionali per il conseguimento su tutto il territorio dei tre obbiettivi di seguito elencati e promossi – in questo caso – nell'ambito dell'ATS Cuneo Nord-Ovest e Nord-Est: 1) conoscere e applicare la riforma, sviluppando competenze sulla valutazione multidimensionale e sulla costruzione del progetto di vita; 2) integrare persone, professionalità e servizi promuovendo il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e dei loro famigliari e favorendo al contempo il lavoro interdisciplinare; 3) trasformare la formazione in azione pratica attraverso attività laboratoriali e il confronto con il territorio e le sue comunità allo scopo di costruire conoscenze, metodologie ed esperienze condivise e di sostenere concretamente l'attuazione della riforma.
«La riforma rappresenta un'importante occasione per ripensare il modo in cui vengono costruiti gli interventi, e intende rafforzare l'attenzione ai desideri, alle aspettative, alle preferenze e alle scelte della persona», sottolinea Enrico Giraudo, Direttore Generale del CMS. «In questa prospettiva, la valutazione multidimensionale e la costruzione del progetto di vita assumono pertanto un ruolo centrale: strumenti e processi che richiedono competenze specifiche, collaborazione tra professionalità differenti e una partecipazione effettiva della persona interessata. La formazione diventa così un'opportunità per tutto il territorio e non soltanto per gli operatori e le operatrici dei servizi sociali e sanitari: anche il mondo della scuola, i Centri per l'impiego, gli enti del Terzo settore, l'associazionismo, le persone con disabilità e i loro nuclei famigliari saranno infatti i soggetti di riferimento nello svolgimento di questo percorso».
Il Piano, le cui azioni si svilupperanno tra novembre 2026 e giugno 2027, prevede innanzitutto 4 percorsi formativi rivolti prioritariamente agli operatori e alle operatrici dei servizi, della durata di 36 ore ciascuno e dedicati agli strumenti e alle metodologie previsti dalla riforma. Diversi i temi che verranno affrontati: dalla valutazione di base e multidimensionale al progetto di vita e il relativo budget; dall'accomodamento ragionevole ai processi decisionali supportati; fino al rapporto tra la riforma e il quadro regionale.
Accanto ai percorsi formativi, saranno inoltre organizzati 5 cicli di laboratori territoriali della durata di 24 ore ciascuno e incentrati su due diverse aree tematiche: 1) valutazione multidimensionale (due incontri per ogni ciclo); 2) co-progettazione del progetto di vita (altri due per ogni ciclo). I laboratori, in particolare, costituiscono un elemento segnatamente qualificante dell'iniziativa, poiché saranno preziose occasioni per generare confronto su situazioni concrete e per condividere esperienze individuando modalità operative utili al lavoro quotidiano. I laboratori sono aperti alle persone con disabilità, ai loro famigliari, alle diverse professionalità impegnate nei percorsi di valutazione e alle operatrici e agli operatori: ciò costituirà un modo efficace per stimolare il dialogo tra i differenti punti di vista e le esperienze maturate, il che non potrà che valorizzare il contributo di ognuno.
Due seminari o eventi, infine, diventeranno lo strumento per un più ampio coinvolgimento delle comunità del territorio, attraverso cui condividere esperienze e buone pratiche, approfondire le tematiche di interesse comune e diffondere le conoscenze scaturite dalle diverse tappe del percorso.
«Il Piano formativo di Ambito, tra le altre cose, si inserisce in una prospettiva condivisa a livello di coordinamento provinciale con l'obiettivo di promuovere un'offerta formativa coerente tra gli Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Cuneo pur nel rispetto delle specificità locali», prosegue Giraudo. «Uno dei principali obiettivi del Piano è favorire la costruzione di un linguaggio comune e di metodologie di lavoro condivise tra gli attori coinvolti. La collaborazione tra i servizi sociali, quelli sanitari, la scuola, i Centri per l'impiego, il Terzo settore e l'associazionismo è infatti fondamentale per rendere più integrati i percorsi e per rispondere in modo più coerente ai bisogni e alle aspirazioni delle persone. Il progetto di vita non può essere considerato solo uno strumento tecnico o amministrativo, ma va interpretato anche come un processo che deve partire dalla persona e dalle sue scelte e dalle opportunità necessarie per realizzare le proprie aspirazioni. A loro volta, le operatrici e gli operatori coinvolti avranno l'occasione di sviluppare le competenze necessarie ad approfondire e affinare strumenti di lavoro atti ad affrontare le trasformazioni introdotte dalla riforma».
Il senso complessivo di ciò che avrà inizio a breve è perciò chiaro: trasformare la formazione in pratiche concrete e mirate, rafforzare la rete territoriale e promuovere percorsi di vita sempre più rispondenti alle scelte e alle aspettative delle persone con disabilità. Ciò implica guardare alla riforma non solo come a un mero cambiamento sul piano della norma, ma anche – e soprattutto – come a un'opportunità che permette di migliorare le modalità di lavoro svolto insieme e di costruire, sul territorio di riferimento del Consorzio Monviso Solidale, risposte più integrate e attente alla persona.
I laboratori territoriali
Nello specifico, i laboratori territoriali previsti nel percorso sopra descritto saranno organizzati dall'Agenzia Formativa del Consorzio Monviso Solidale e condotti dal Centro Paideia in collaborazione con la Fondazione Paideia-Ente filantropico.
Strutturati in sessioni operative in presenza con gruppi ristretti di partecipanti (così da garantire un'interazione costante ed efficace, il lavoro in sottogruppi e lo svolgimento agevole delle simulazioni d'aula), i laboratori saranno guidati da formatori esperti. A ogni appuntamento sarà inoltre presente un Tutor d'aula/Addetto help desk, il cui compito sarà quello di ricoprire il ruolo di facilitatore dei sottogruppi, di gestire le simulazioni e di offrire un supporto logistico-digitale.
I cicli dei laboratori si ripeteranno ogni mese in modo da moltiplicare le possibilità di accesso. Ogni ciclo sarà di 24 ore ciascuno, articolate in quattro incontri da 6 ore. I cicli laboratoriali avranno la seguente scansione temporale: 9, 13, 16, 27 novembre 2026; 2, 7, 16 e 18 dicembre 2026; 13, 18, 25 e 27 gennaio 2027; 5, 12, 19 e 26 febbraio 2027; 5, 10, 15 e 24 marzo 2027. Ognuno degli incontri si svolgerà dalle 10 alle 16.
I singoli appuntamenti saranno così strutturati:
Novembre 2026 – 1° ciclo laboratoriale
Saluzzo, presso la sede del CMS (via Vittime di Brescia, 3)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 9 novembre)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 13 novembre)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 16 novembre)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 27 novembre)
Dicembre 2026 – 2° ciclo laboratoriale
Savigliano, presso il Centro Famiglie (via Mutuo Soccorso, 8)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 2 dicembre)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 7 dicembre)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 16 dicembre)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 18 dicembre)
Gennaio 2027 – 3° ciclo laboratoriale
Fossano, presso la sede del CMS (corso Trento, 4)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 13 gennaio)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 18 gennaio)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 25 gennaio)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 27 gennaio)
Febbraio 2027 – 4° ciclo laboratoriale
Savigliano, presso il Centro Famiglie (via Mutuo Soccorso, 8)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 5 febbraio)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 12 febbraio)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 19 febbraio)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 26 febbraio)
Marzo 2027 – 5° ciclo laboratoriale
Saluzzo, presso la sede del CMS (via Vittime di Brescia, 3)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 5 marzo)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 10 marzo)
Lab. Progettazione di vita (6 ore, 15 marzo)
Lab. Valutazione multidimensionale (6 ore, 24 marzo)
Per ulteriori informazioni e iscrizioni (obbligatorie), visitare il sito www.monviso.it o contattare l'Agenzia Formativa del CMS (irene.pendolino@monviso.it | 0172 698623)
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Un'occasione per impegnarsi nel sociale: il Consorzio Monviso Solidale cerca volontarie e volontari nel territorio di Savigliano
Contribuire al benessere della comunità dedicando qualche ora del proprio tempo in qualità di volontari: è questo il senso del messaggio che il Consorzio Monviso Solidale lancia a quante e quanti, sul territorio saviglianese, abbiano voglia di impegnarsi al fianco di persone anziane o con disabilità in età adulta.
Il servizio sociale del CMS, infatti, intende dare vita a un gruppo di volontarie e volontari disponibili a svolgere quelle semplici attività di accompagnamento che sono tuttavia in grado di fare la differenza nella quotidianità di chi, per diverse ragioni, è portatore di fragilità.
«Accompagnare le persone a fare la spesa o in posta, passare qualche ora in compagnia, aiutare a distribuire i pasti preparati dalle realtà che collaborano con il Consorzio: tutte azioni che occupano poche ore a settimana ma che, al contempo, costituiscono un supporto pratico e simbolico fondamentale per la categoria di persone seguite dall'Ente», dichiara Michela Carena, Assistente Sociale del Monviso Solidale.
«Sono davvero tante le cose che una volontaria o un volontario possono fare», afferma da parte sua Luisa Ghigo, Responsabile Servizio Professionale del CMS per l'area di Savigliano. «Una volta ricevute le disponibilità di quante e quanti avranno intenzione di intraprendere questo percorso, sarà nostra cura provare a individuare insieme – a seconda delle esigenze che emergeranno di volta in volta – le mansioni da affidare loro. Penso alle persone anziane, per esempio, che molte volte si ritrovano a restare molte ore da sole in casa e che, se accompagnate da qualcuno, potrebbero invece fare due passi all'aperto, magari andando a fare piccole commissioni che in età avanzata o quando si è portatori di disabilità richiedono l'aiuto degli altri. Senza contare che la presenza stessa delle figure da noi ricercate da affiancare a questa tipologia di persone riveste di per sé un profondo significato sociale e psicologico, perché sappiamo che stare in compagnia, nutrire relazioni interpersonali, chiacchierare costituiscono fattori di benessere inestimabile capaci davvero di migliorare la qualità della vita di ogni individuo».
L'appello lanciato dal Consorzio è rivolto a donne e uomini di tutte le età che vivono nel territorio saviglianese. Per informazioni o per comunicare la propria disponibilità, telefonare all'Ufficio Relazioni con il Pubblico al numero 0172 710811.





