Nessuna chiusura del Centro Diurno di Cussanio: il Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale Asl CN1 / Aso Santa Croce e Carle, dottor Francesco Risso, risponde alla denuncia del consigliere comunale di Fossano Matteo Blengino, che qualche giorno fa aveva chiesto chiarimenti sulla chiusura del centro di salute mentale e della riduzione dei posti letto della Struttura complessa di Psichiatria dell'ospedale "Santa Croce e Carle" di Cuneo.
Il direttore Risso ha precisato che Il Centro Diurno di Cussanio non chiuderà, mentre è vera la riduzione dei posti letto nel reparto di Psichiatria all'ospedale di Cuneo, da 16 a 12, per una carenza di infermieri. La riduzione dovrebbe però essere temporanea.
Pubblichiamo integralmente la lettera inviata a TargatoCn.
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Ringrazio il consigliere comunale di Fossano Matteo Blengino, da sempre attento alle tematiche del territorio e, in particolare, alla Salute Mentale.
Le notizie riportate dalle testate locali mi offrono l’occasione per precisare che la Comunità di Cussanio e in particolare il Centro Diurno resteranno aperti. Nel corso dell’ultimo anno, i percorsi di cura sono stati ripensati alla luce dell’esordio sempre più precoce dei disturbi mentali, spesso nella fascia di età compresa tra i 15 e i 25 anni. In tale prospettiva, la struttura di Fossano sarà dedicata in particolare ai pazienti più giovani.
Il Centro Diurno, pertanto, non verrà chiuso, ma sarà integrato in un percorso riabilitativo e psicologico rivolto ai giovani, affiancato da concrete opportunità di inserimento lavorativo.
La letteratura scientifica evidenzia chiaramente che un intervento clinico e riabilitativo precoce e intensivo può favorire in misura significativa il recupero del funzionamento sociale e relazionale, nonché il mantenimento di un’attività lavorativa.
I pazienti, con necessità cliniche e riabilitative più complesse, continueranno a essere seguiti sia a Cussanio, sia presso la “Casa Azzurra”, struttura donata alla DIAPSI, associazione di familiari molto attiva nei territori di Fossano, Savigliano e Saluzzo e coinvolta nel progetto.
La Casa Azzurra ospita da anni il “Gruppo Giovani” pazienti di Fossano, Savigliano e Saluzzo. Le attività sono svolte da un’équipe multidisciplinare composta da psichiatri, psicologi, infermieri ed educatori, in stretto raccordo con il “Cantiere Adolescenti”, progetto attivo da anni nell’intero territorio dell’ASL CN1.
La comunità di Ceva e il relativo Centro Diurno saranno invece destinati ai pazienti, prevalentemente di età più avanzata, che necessitano di un contesto clinico meno intensivo e di attività a carattere sociale, occupazionale e ludico-ricreativo, analogamente a quanto già avviene nelle comunità di Boves e Racconigi.
Nel territorio monregalese, la struttura dedicata ai giovani è invece quella della Solaro, alle porte di Mondovì.
Per quanto riguarda, infine, il reparto di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, la contemporanea ed eccezionale carenza di personale infermieristico ha reso necessaria una riduzione temporanea dei posti letto da 16 a 12. La piena disponibilità sarà ripristinata nel più breve tempo possibile, così da garantire le necessità di ricovero urgente del Distretto di Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Dronero.
Desidero rassicurare la collettività che nessun paziente sarà lasciato indietro. Ringrazio per l’opportunità di richiamare l’attenzione sulla Salute Mentale, che, come ho scritto recentemente, è dimenticata dalla politica del nostro Paese, mentre per il nostro territorio ha invece dimostrato, in questi giorni, grande attenzione e partecipazione alle necessità dei tanti pazienti che hanno perso la loro salute mentale e che soffrono insieme alle loro famiglie.
Francesco Risso
Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale Asl CN1 / Aso Santa Croce e Carle





