Sabato 24 ottobre si è svolta la presentazione dei lavori fatti presso l'Opera 5 di Moiola: un'importante testimonianza della storia militare della Valle Stura si prepara a diventare una nuova risorsa culturale e turistica per il territorio. Il progetto di recupero e valorizzazione dell'Opera 5 di Moiola è giunto a compimento dopo un percorso avviato nel 2017 e caratterizzato da sfide tecniche, architettoniche e ambientali.
L'intervento, dal valore complessivo di circa 700 mila euro, è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti territoriali e soggetti coinvolti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico. Un contributo significativo è arrivato dalla Regione Piemonte, attraverso un accordo di programma dedicato al recupero delle fortificazioni, nell'ambito del quale sono stati destinati 350 mila euro all'Opera 5 e 650 mila euro al forte di Vinadio. Al progetto si affiancano inoltre le iniziative sostenute dal programma europeo Alcotra (progetto "Cognitio-Fort"), che ha contribuito alla conoscenza e alla promozione del patrimonio fortificato transfrontaliero, dal PNRR con il progetto Margreen, dal GAL Tradizione delle Terre Occitane, della Fondazione CRC e della Fondazione CRT.
La futura apertura al pubblico prevista per aprile 2027 sarà organizzata per quattro mesi all'anno, nel periodo estivo, in modo da garantire la fruizione del sito nel rispetto delle esigenze di tutela della fauna presente, in particolare dei pipistrelli.
"Intendo rappresentare la soddisfazione dell'Amministrazione comunale e l'orgoglio della Comunità di Moiola per il raggiungimento di questo complesso ed importante traguardo che riporta alla luce un pezzo dell'articolata Storia della Valle Stura. Un percorso iniziato nel febbraio del 2006 con la Delibera del Consiglio Comunale di allora che manifestava l'interesse ad acquisire al patrimonio comunale le strutture belliche dell'Opera 5, che si conclude oggi con la consegna alla Valle Stura di un luogo liberato dalla vegetazione che lo aveva consegnato all'oblio, restaurato e reso nuovamente accessibile per un suo rigenerato utilizzo, che punta alla valorizzazione culturale, ambientale e turistica." dichiara il Sindaco di Moiola e Presidente dell'Unione Montana Valle Stura Loris Emanuel "Ringrazio il personale degli uffici dell'Unione Montana Valle Stura per il caparbio lavoro svolto in questi anni che ha consentito il raggiungimento questo importante traguardo".

Un restauro rispettoso della storia e dell'ambiente
Il progetto architettonico ha affrontato il recupero della fortificazione con l'obiettivo di preservarne l'identità storica, rendendola al tempo stesso accessibile e fruibile in sicurezza.
Gli interventi comprendono l'inserimento di elementi contemporanei in legno e vetro, pensati per dialogare con la struttura originaria senza alterarne il carattere, e la valorizzazione dei cunicoli sotterranei attraverso soluzioni di illuminazione. Particolare attenzione è stata riservata ai vincoli ambientali e paesaggistici, alla scelta di materiali compatibili con il contesto e alla progettazione dei percorsi destinati ai visitatori.
Il recupero dell'Opera 5 rappresenta così un esempio di intervento sul patrimonio militare storico che affianca alla conservazione architettonica una prospettiva di valorizzazione culturale e territoriale.
L'Opera 5 al centro di una rete di fortificazioni
Il progetto non si esaurisce nel recupero del singolo manufatto, ma si inserisce in una visione più ampia dedicata alla conoscenza delle 152 opere fortificate legate alla Valle Stura.
L'obiettivo è costruire progressivamente un sistema capace di mettere in relazione i diversi siti storici, valorizzandone le peculiarità e favorendo nuove opportunità per il turismo culturale, la divulgazione storica e l'educazione delle giovani generazioni.
In questa prospettiva, il confronto con la Fondazione Artea, l'ATL di Cuneo, il Parco Alpi Marittime, l'associazione Asfao, il Consorzio Valle Stura Experience e gli altri soggetti coinvolti sarà fondamentale per definire modalità di visita, attività culturali e iniziative di promozione in grado di raggiungere pubblici diversi e rafforzare il legame tra patrimonio storico e comunità locale.
Memoria storica e nuove prospettive per il territorio
Tra le prospettive di sviluppo figura anche il progetto «Moiola 2045», pensato in vista del centenario della fine della Seconda guerra mondiale. L'iniziativa intende promuovere la conoscenza del patrimonio fortificato e rafforzare il valore della memoria storica attraverso un percorso condiviso che coinvolga istituzioni, associazioni e realtà culturali.
Con l'apertura al pubblico, Moiola e la Valle Stura potranno contare su un nuovo luogo di interesse storico e culturale, capace di contribuire alla valorizzazione del paesaggio e dell'identità locale e di arricchire l'offerta turistica dell'area.
L'Opera 5 si prepara così a una nuova fase della propria storia: da testimonianza della presenza militare sul territorio a luogo di memoria, conoscenza e scoperta, aperto a visitatori, appassionati e nuove generazioni.





