Dare spazio ai dubbi, alle domande e ai pensieri che spesso è difficile esprimere ad alta voce. È questo l'obiettivo di "Le domande che non faccio", il progetto dedicato alla salute mentale giovanile che ha preso il via venerdì 23 ottobre allo Spazio giovani di Verzuolo.
Il primo appuntamento ha registrato una partecipazione positiva, con una quindicina di giovani che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo attivamente al confronto attraverso domande e riflessioni presentate in forma anonima. Una modalità pensata per favorire un clima di ascolto e libertà, permettendo ai partecipanti di affrontare anche gli argomenti più delicati senza il timore di esporsi personalmente.
A guidare l'incontro è stata la psicologa Benedetta Peirano, che ha risposto agli interrogativi emersi con professionalità e attenzione, offrendo ai ragazzi uno spazio in cui poter esprimere le proprie incertezze e trovare ascolto.
La soddisfazione per l'avvio dell'iniziativa riguarda soprattutto la partecipazione dimostrata dai giovani e la possibilità di raccogliere indicazioni concrete sui loro bisogni. Le domande pervenute e i temi affrontati durante il primo incontro rappresenteranno infatti la base per valutare i prossimi sviluppi del progetto.
"L'intenzione – dicono gli organizzatori - è proseguire con una proposta capace di rispondere in modo concreto ed efficace alle esigenze dei ragazzi e, più in generale, della comunità, mantenendo alta l'attenzione sul benessere psicologico e sull'importanza di creare occasioni di dialogo e ascolto".





