Eventi - 27 ottobre 2026, 17:15

Per la campagna #FAIperilclima a Saluzzo l'incontro "Ma piantala lì. La dura vita delle piante in città"

Sabato 7 novembre 2026 al Monastero della Stella, nell’ambito della Campagna nazionale #FAIperilclima, l'incontro con la professoressa Maria Lodovica Gullino e il dottor Aldo Molinengo

I professori Maria Lodovica Gullino e Aldo Molinengo

I professori Maria Lodovica Gullino e Aldo Molinengo

Il FAI rafforza la campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema urgentissimo della crisi climatica #faiperilclima, organizzando nei Beni e sui territori, con il supporto della sua Rete di delegati e volontari, incontri ed eventi aperti al pubblico (maggiori info su www.faiperilclima.it).

Un programma di iniziative per diffondere conoscenza a partire dal lavoro che il FAI porta avanti direttamente nei suoi Beni, dove la crisi ambientale si tocca con mano: è qui, è ora e riguarda tutti.

Le conseguenze più evidenti di questo cambiamento le stiamo già vivendo sulla nostra pelle e mettono a rischio non solo l’ambiente in cui viviamo – e di cui siamo parte integrante – ma anche la nostra stessa salute e sicurezza, il nostro sistema sociale ed economico. Capire per agire.

Così il Fondo Ambiente Italiano fa la sua parte, portando avanti una delle sue principali missioni: diffondere conoscenza.

Anche la Delegazione FAI di Saluzzo, insieme al Gruppo di Savigliano e al FAI Giovani Saluzzo – Savigliano, ha deciso di aderire alla campagna organizzando un incontro di approfondimento sul tema, previsto per sabato 7 novembre, alle ore 17.30, presso il Monastero della Stella di Piazzetta Trinità 4 a Saluzzo.

La conferenza, dal titolo "Ma piantala lì. La dura vita delle piante in città", esplorerà la vita complessa degli alberi in città, partendo da un dato sorprendente: le piante costituiscono l'82% della biomassa terrestre, ricordandoci che esiste una sola salute condivisa tra noi, loro e gli animali. In ambiente urbano, il verde ci regala benefici vitali, ma affronta quotidianamente sfide gravose legate a inquinamento, suolo povero, asfalto e cambiamenti climatici. Per far fronte a queste difficoltà, il concetto di arboricoltura si è profondamente evoluto nel tempo. Se in passato era intesa come arboricoltura "ornamentale" (focalizzata solo sull'estetica), oggi si è giunti all'arboricoltura urbana "rigenerativa", in cui l'albero è il motore attivo per ricostruire ecosistemi, suolo e biodiversità. Con questo approccio, le infrastrutture verdi sono considerate un vero e proprio capitale naturale capace di erogare servizi quantificabili e indispensabili per la comunità. Tuttavia, anche le piante si ammalano a causa di stress ambientali e parassiti, vecchi e nuovi, richiedendo una gestione tecnica proattiva e altamente qualificata. Per tutelare questo patrimonio, le normative impongono oggi la "compensazione", obbligando a piantare nuovi alberi quando un abbattimento è inevitabile. Come cittadini, il nostro compito è pretendere la cura del verde dalle amministrazioni, ma anche informarci correttamente, rispettare la natura ed evitare sterili polemiche fidandoci degli esperti. In questo scenario si inserisce l’Associazione weTree, un patto verde che unisce educazione ambientale (con progetti nelle scuole) e valore sociale, dedicando alberi e nuove aree verdi a donne che hanno migliorato la nostra società. Il messaggio finale è chiaro: il verde non è un semplice decoro, ma un'infrastruttura vitale da rigenerare costantemente per la salute e il futuro delle nostre città.

Maria Lodovica Gullino è stata professoressa ordinaria di Patologia vegetale e ViceRettore dell’Università di Torino. Figlia di imprenditori agricoli e imprenditrice lei stessa, ha vissuto, studiato e lavorato per lunghi periodi all’estero.

A Torino ha fondato e diretto per più di vent’anni il Centro di Competenza Agroinnova. È, inoltre, giornalista pubblicista e ama molto leggere, scrivere e comunicare. A fianco delle numerose pubblicazioni scientifiche, ha voluto cimentarsi anche in opere di maggiore divulgazione, spesso dedicate ai ragazzi.

Nel 2021, con Ilaria Borletti Buitoni (vice presidente FAI) e la virologa Ilaria Capua, ha fondato weTree, Associazione che ha lo scopo di valorizzare le piante, l’ambiente e le donne, il cui lavoro si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Nel 2023, con Antonio Pascale, ha organizzato, a Torino, la prima edizione di ColtivaTo, il Festival Internazionale dell’Agricoltura.

Aldo Molinengo, dottore in Scienze Agrarie e in Architettura del Paesaggio, già docente di Scienze nelle Scuole superiori, svolge l’attività di agronomo paesaggista, occupandosi della progettazione di parchi e giardini e di studi sul paesaggio. In questo ambito, ma anche in quello antropologico, ha pubblicato vari saggi per le case editrici Priuli & Verlucca, Fusta, Mirabolano. È stato per anni componente della Commissione Paesaggio del Comune di Saluzzo e attualmente è presidente della Commissione Valutazione ambientale Strategica della stessa città. È altresì componente della Delegazione FAI di Saluzzo.

Per l’appuntamento di sabato 7 novembre la Delegazione FAI Saluzzo desidera ringraziare i relatori per la loro grande disponibilità, il Monastero della Stella e la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo per l’ospitalità, la Città di Saluzzo per il patrocinio.

L’incontro è aperto a tutti, fino a esaurimento posti.

È necessaria la prenotazione sul sito www.monasterodellastella.it

Ingresso a contributo libero volontario, destinato interamente ai progetti del FAI.

Per informazioni consultare la seguente pagina.

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Sabato 7 novembre 2026, ore 21

Una serata dedicata all’osservazione della volta celeste.

Al termine della visita serale del Castello, il professor Bartolomeo Davide Bertinetto, astrofilo, guiderà i partecipanti alla scoperta del cielo stellato di novembre, offrendo l’occasione di osservare la volta celeste e riflettere sull’impatto dell’inquinamento luminoso. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica «Science», tra il 2011 e il 2022 la visibilità delle stelle è diminuita sensibilmente a livello globale a causa dell’aumento della luminosità del cielo notturno. La ricerca, basata su osservazioni effettuate dalla superficie terrestre e non su rilevazioni satellitari, ha stimato un incremento della luminosità del cielo pari a circa il 9,6% all’anno, ben superiore alle stime precedenti.

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Domenica 8 novembre 2026, dalle ore 10 alle 18

Visite guidate che includono l’incontro con un’esperta, la dottoressa Sara Rubinetti.

Ricercatrice dell’Università del Piemonte Orientale, Sara Rubinetti approfondirà i mutamenti climatici attraverso i secoli, utilizzando il Castello della Manta come punto di osservazione privilegiato sul rapporto tra storia, arte e clima.

Dalla quattrocentesca Sala Baronale, testimonianza di un’epoca segnata da condizioni climatiche differenti da quelle attuali, alla cinquecentesca Sala delle Grottesche, inserita nel contesto della Piccola Età Glaciale, il percorso ripercorrerà le trasformazioni del clima fino all’età contemporanea, caratterizzata da un rapido aumento delle temperature globali.

Lo sguardo si sposterà infine sulle Alpi, visibili dalle finestre del Castello e particolarmente esposte agli effetti del cambiamento climatico: un osservatorio privilegiato per comprendere le trasformazioni

comunicato stampa

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