La misura Pnrr 1.7.2 dedicata alla facilitazione digitale ha rappresentato un fondamentale supporto nell'assistenza alla cittadinanza cuneese, riuscendo ad abbattere le barriere del digital divide e accompagnando migliaia di utenti nella gestione di pratiche online e nell'uso dell'identità digitale.
Nel corso del Consiglio Comunale del 26 ottobre 2026, il tema della continuità del servizio è stato al centro dell'interpellanza presentata dal consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), a cui ha fornito un'articolata e dettagliata risposta l'assessore Andrea Girard.
Nel tracciare il bilancio dell'iniziativa, portata avanti in stretta collaborazione con il Consorzio Socioassistenziale (CSAC) e l'assessore Paola Olivero, Girard ha sottolineato: “I dati parlano chiaro e dimostrano quanto questo presidio sia diventato indispensabile per i cuneesi. Abbiamo intercettato 11.964 persone, erogando complessivamente 17.714 servizi, di cui circa 5.900 a favore di residenti nel nostro comune”.
Un dato che evidenzia un alto tasso di fidelizzazione da parte della cittadinanza, le cui esigenze si sono progressivamente evolute. “Con il passaggio dello Spid a servizio a pagamento – ha chiarito l'assessore -, il nostro punto di facilitazione ha saputo riconvertire tempestivamente le proprie attività, focalizzandosi sull'assistenza all'uso della Carta d'Identità Elettronica, sulle procedure per il cambio di residenza online tramite ANPR e sul supporto per le prenotazioni sanitarie e amministrative”.
Per garantire un futuro a questo fondamentale presidio dopo la scadenza dei fondi Pnrr, l'Amministrazione comunale si è attivata su molteplici fronti nazionali ed europei. Da un lato è stata inviata una richiesta formale di proroga e rifinanziamento al Dipartimento per la Trasformazione Digitale, corredata dai dati relativi all'ampio afflusso registrato sul territorio. Dall'altro, sempre tramite il Csac, è stata presentata la candidatura a un progetto europeo Alcotra per sostenere e finanziare nel tempo l'alfabetizzazione digitale transfrontaliera.
Nelle more delle risposte dai livelli superiori, la Giunta ha scelto di intervenire direttamente con risorse proprie per evitare qualsiasi interruzione del supporto ai cittadini. “Non potevamo – continua Girard - permettere che un servizio così prezioso si interrompesse bruscamente alla scadenza dei fondi europei; per questo motivo, come Amministrazione, abbiamo scelto di stanziare 15.000 euro di bilancio comunale per assicurare la continuità delle attività al Movicentro”. E' stata infatti garantita la prosecuzione delle attività per due mezze giornate alla settimana, il lunedì pomeriggio e il martedì mattina, con il supporto del partner tecnico Fondazione Welfare Impact. L'operatività della struttura è destinata peraltro ad ampliarsi ulteriormente grazie alla partecipazione all'avviso "DG Welfare Granda Point" della Fondazione Crc, che consentirà di finanziare altre tre mezze giornate di facilitazione, estendendo il raggio d'azione anche ai comuni limitrofi di Borgo San Dalmazzo e Dronero.
Al termine dell'intervento, il consigliere Claudio Bongiovanni si è dichiarato pienamente soddisfatto dei chiarimenti ricevuti, ricordando come l'obiettivo primario dell'interpellanza fosse proprio quello di pubblicizzare al massimo un servizio essenziale per le fasce di popolazione meno informatizzate, a partire dagli anziani. Esprimendo compiacimento per la riattivazione delle attività al Movicentro, il gruppo Cuneo Mia ha infine annunciato che presenterà a breve ulteriori proposte per valorizzare la struttura, ponendo particolare attenzione al tema della mobilità.





