Quarantaquattro vittime in incidenti stradali dall’inizio del 2026, quando mancano ancora due mesi alla fine dell’anno. È il bilancio registrato a ottobre sulle strade della provincia di Cuneo, un dato che, se confermato, segna il livello più alto dal 2021, quando i morti erano stati 48. Un quadro che riporta al centro il tema della sicurezza stradale nella Granda, dove il numero dei decessi torna a crescere dopo il calo registrato negli anni successivi.
Il confronto con le statistiche Istat relative al 2025 evidenzia la portata del dato. Lo scorso anno, in provincia di Cuneo, le vittime erano state 37, tre in più rispetto alle 34 del 2024. Nel 2023 i decessi erano stati 32, mentre nel 2022 erano saliti a 43. Il 2021 rimane, tra gli anni considerati, quello con il bilancio più pesante, con 48 morti sulle strade cuneesi.
L’aumento delle vittime nel 2026 assume quindi particolare rilievo se rapportato a una serie storica che, dopo il picco del 2021, aveva mostrato una riduzione, seppure con successive oscillazioni. Il dato di quest’anno, ancora provvisorio, ha già superato quello del 2025 e si avvicina al livello registrato cinque anni fa.
Anche i dati relativi agli incidenti con lesioni confermano il peso dell’incidentalità sul territorio provinciale. Nel 2025 sono stati 1.247, contro i 1.158 del 2024, i 1.084 del 2023 e i 1.136 del 2022. Il numero dei sinistri è dunque aumentato per il secondo anno consecutivo, raggiungendo il valore più alto del periodo preso in esame.
A fornire un ulteriore elemento di confronto è il tasso di mortalità stradale, che nel 2025 in provincia di Cuneo si è attestato a 6,4 morti ogni 100mila abitanti. Un valore superiore sia alla media piemontese, pari a 4,7, sia a quella nazionale, che si attesta a circa 4,9 decessi ogni 100mila abitanti. La Granda si colloca quindi in una posizione più critica rispetto ai riferimenti regionali e nazionali, nonostante il Piemonte nel suo complesso presenti un tasso inferiore alla media italiana.
Il quadro nazionale del 2025 mostra, peraltro, una dinamica differente: in Italia le vittime della strada sono state 2.868, in calo del 5,3% rispetto all’anno precedente, mentre gli incidenti con lesioni sono aumentati del 2,2%, arrivando a 177.207, e i feriti sono saliti dell’1,7%, a quota 237.822. Un andamento che evidenzia come la diminuzione dei decessi possa convivere con una crescita del numero complessivo dei sinistri.
Tra le principali cause degli incidenti in Italia, secondo l’Istat, figurano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza, la velocità eccessiva e le manovre irregolari. Comportamenti che, complessivamente, rappresentano il 43,1% delle cause di incidente.
In provincia di Cuneo, il bilancio provvisorio del 2026 rende ancora più urgente l’attenzione alla prevenzione e ai comportamenti alla guida.





