Scuole e corsi - 28 ottobre 2026, 09:31

Scuola, studenti in corteo a Mondovì: "Mancano gli attrezzi, fa freddo e la struttura cade a pezzi" [FOTO E VIDEO]

Circa un centinaio di ragazzi degli istituti Baruffi e Garelli manifestano questa mattina nel quartiere Breo. Nel mirino le condizioni degli edifici scolastici, la carenza di attrezzature e la qualità dell'insegnamento. "Questa è la prima manifestazione, ne faremo altre"

"Nella nostra scuola mancano gli attrezzi, fa freddo e la struttura cade a pezzi". È la denuncia di uno degli studenti che questa mattina, mercoledì 28 ottobre, hanno partecipato alla manifestazione nel quartiere Breo a Mondovì. Un corteo che ha visto scendere in strada circa un centinaio di ragazzi degli istituti Baruffi e Garelli, uniti dalla richiesta di maggiori diritti e di condizioni migliori per poter studiare.

La mobilitazione è partita poco dopo le 8.30 da piazza Santa Maria Maggiore, per poi proseguire lungo corso Statuto e passare davanti al Municipio, con destinazione piazza Ellero. A seguire il corteo, garantendo la sicurezza durante il percorso, la Polizia locale e i Carabinieri.

Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni degli ambienti scolastici e la necessità di poter contare su strutture adeguate, attrezzature sufficienti e spazi in cui studiare senza disagi. "Vogliamo avere dei diritti in più, vogliamo essere più istruiti", spiega lo studente, che allarga la riflessione anche alla qualità dell'insegnamento: "Purtroppo abbiamo dei professori che non sono capaci a fare il proprio lavoro. Lo vediamo spesso in Italia".

GUARDA IL VIDEO:

Parole che raccontano un malcontento che, secondo i partecipanti, non riguarda soltanto Mondovì, ma si inserisce in un quadro più ampio di criticità che interessa la scuola anche in altre città italiane ed europee. La richiesta è quella di essere ascoltati e di vedere riconosciute le esigenze degli studenti, a partire dalle condizioni materiali in cui si svolgono le lezioni.

La manifestazione monregalese si inserisce nel clima di mobilitazione studentesca che sta attraversando il Paese in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre. Per i ragazzi scesi in piazza oggi, però, l'iniziativa non vuole essere un episodio isolato.

"Speriamo di essere i primi. Questa è la prima manifestazione, si muove, ovviamente non sarà la prima e ne faremo altre. Questo lo diciamo e ovviamente lo faremo", conclude lo studente.

Un messaggio che lascia intendere la volontà di proseguire la protesta anche nelle prossime settimane, mantenendo alta l'attenzione sulle condizioni degli istituti e sul diritto a una formazione adeguata.

Arianna Pronestì

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU