La scorsa settimana Busca ha ospitato il primo appuntamento del progetto “Entre Ciel et Terre – Fra Cielo e Terra”, realizzato nell’ambito del programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA e cofinanziato dall’Unione Europea e incentrato sul rapporto tra i saperi tradizionali legati all’osservazione del cielo e le conoscenze scientifiche contemporanee. Il Comune di Busca è capofila del progetto, in collaborazione con il Centre Astro di Saint-Michel-l’Observatoire, in Alta Provenza, e con il coinvolgimento di due partner operativi: l’Agenzia di Sviluppo dell’AFP di Dronero e l’associazione Ingenium.
La delegazione francese è stata accolta giovedì in Municipio dall’Amministrazione comunale. Il programma è proseguito nel pomeriggio e nella mattinata di venerdì con incontri di lavoro e visite al Parco-Museo dell’Ingenio, alle Cave di Alabastro e al Castello e Parco del Roccolo. In serata, al Teatro Civico, Fabien Marquet, direttore del Centre d’Astronomie, ha presentato le attività del centro francese. L’incontro è proseguito con un approfondimento dedicato agli esopianeti a cura di Nino Quillent Elinguel e con l’intervento di Lorenzo Collino, studente di astrofisica e tra i referenti delle visite alla Specola del Liceo Peano-Pellico di Cuneo, che ha illustrato la propria tesi di laurea dedicata all’analisi spettroscopica degli esopianeti. Sabato mattina, la visita ad alcune aziende agricole ha permesso agli ospiti di conoscere le produzioni e le eccellenze del territorio. Inoltre, per tutta la durata del workshop, il Parco-Museo dell’Ingenio ha ospitato una piccola mostra curata da Mario Collino, in arte “Prezzemolo”, appassionato dell’osservazione del cielo con semplici attrezzi artigianali.
«Con questo progetto vogliamo guardare al cielo come a uno spazio senza confini e riscoprire le montagne non come barriere, ma come luogo di incontro e passaggio, dove per secoli italiani e francesi hanno condiviso tradizioni e saperi. L’osservazione del cielo, il legame con la natura e i ritmi dell’agricoltura fanno parte di un patrimonio comune che rischia di andare perduto e che abbiamo il dovere di raccogliere, raccontare e valorizzare, trasmettendolo alle future generazioni».
Il percorso proseguirà dal 12 al 14 novembre in Francia, dove la delegazione italiana incontrerà nuovamente i partner d’Oltralpe per approfondire e sviluppare i contenuti emersi durante questa prima fase di lavoro. Il progetto entrerà poi nel vivo nella prossima primavera, con la realizzazione di due iniziative culturali nei rispettivi territori: una rappresentazione teatrale bilingue, curata dal gruppo italiano, e una mostra multimediale itinerante, ideata dai partner francesi.
Positiva anche la collaborazione delle realtà locali che hanno contribuito all’accoglienza, alla ristorazione e al pernottamento dei partecipanti, grazie a un lavoro organizzativo avviato nei mesi precedenti.





