Viabilità - 30 ottobre 2026, 17:16

Tunnel di Tenda, la beffa è servita: anche dopo novembre la notte resta vietata

Finito il cantiere attuale, la circolazione potrebbe essere limitata nei giorni feriali con apertura fino alle 21 e chiusura notturna. L'allarme arriva dal sindaco francese di Breil-sur-Roya

Tunnel di Tenda, la beffa è servita: anche dopo novembre la notte resta vietata

Avete presente il gioco dell'Oca, quando si finisce sulla casella sbagliata e si è costretti a tornare al punto di partenza? Per il Tunnel di Tenda potrebbe andare proprio così. 

Dopo anni di lavori, rinvii, chiusure, riaperture e una montagna di denaro pubblico investito, il rischio concreto è che dal prossimo 30 novembre gli automobilisti si ritrovino, ancora una volta, alle prese con semafori, circolazione alternata e divieto di transito durante la notte. Insomma, il tanto atteso ritorno alla normalità potrebbe rivelarsi decisamente meno normale del previsto.

A far emergere questo scenario non è una voce raccolta tra gli automobilisti, ma il sindaco francese di Breil-sur-Roya, Sébastien Olharan, che attraverso il proprio profilo Facebook ha pubblicato un aggiornamento sulle prospettive di circolazione nel tunnel. E le notizie, almeno per chi sperava finalmente in un collegamento libero e senza limitazioni, non sono particolarmente incoraggianti.

Il primo cittadino francese ha spiegato che, nelle ultime settimane, i lavori sono proceduti regolarmente grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli. Come previsto, il tunnel è stato aperto oggi, venerdì 30 ottobre e  fino a domenica 1 novembre lo resterà dalle 6 alle 23. Dal 2 novembre, invece, nei giorni feriali la circolazione sarà consentita soltanto in due finestre orarie: al mattino dalle 6 alle 8 e alla sera dalle 18 alle 21. Nei sabati e nelle domeniche il passaggio sarà invece possibile dalle 6 alle 23.

Ma è soprattutto quanto annunciato per il 30 novembre a destare preoccupazione. Da quella data, infatti, è prevista la conclusione degli attuali lavori e il regime di circolazione non sarebbe il "liberi tutti" annunciato, ma potrebbe diventare il seguente: dalle 6 alle 21 nei giorni feriali e dalle 6 alle 23 il sabato, la domenica e nei giorni festivi italiani.

E soprattutto, Olharan aggiunge un passaggio che pesa come un macigno sulle aspettative di chi attraversa quotidianamente il valico: è "molto probabile" che queste condizioni di circolazione rimangano in vigore fino alla conclusione dei lavori di allargamento della seconda galleria.

Tradotto: anche una volta terminato l'attuale cantiere, il Tunnel di Tenda potrebbe continuare a essere chiuso durante la notte e soggetto a limitazioni orarie per diversi anni ancora. Una prospettiva che, al momento, non ha ricevuto una conferma ufficiale da parte italiana, ma che non è stata nemmeno smentita.

Per capire il perché bisogna guardare a ciò che resta ancora da fare. Se la nuova canna è finalmente entrata in funzione nel giugno 2025, dopo dodici anni di lavori, la vecchia galleria, quella storica del 1882, è ancora lontana dal poter essere utilizzata. Chiusa dal 2020 in seguito alla tempesta Alex, dovrà essere sottoposta a un importante intervento di allargamento, il cosiddetto alesaggio, per renderla compatibile con la nuova infrastruttura.

E qui arriva un altro elemento che rende la prospettiva ancora più lunga. La gara d'appalto per questi lavori è tuttora in corso: proprio oggi, 30 ottobre, scadono i termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese invitate da Anas. L'importo dell'appalto è di 120,12 milioni di euro, mentre il quadro economico complessivo dell'intervento si avvicina ai 140 milioni.

Il progetto prevede di portare la vecchia galleria a una piattaforma stradale di 6,50 metri, dotata di banchina e corsia di emergenza, oltre alla realizzazione dei collegamenti tra le due canne. Una volta completato il raddoppio, il traffico potrà finalmente essere organizzato a senso unico per ciascuna direzione: la galleria storica per i veicoli diretti dalla Francia verso l'Italia e quella nuova per il percorso inverso.

Peccato che, prima di arrivare a questo risultato, bisognerà ancora aspettare parecchio. L'avvio del cantiere, inizialmente previsto tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, è slittato alla primavera del prossimo anno. La durata stimata dei lavori è di circa tre anni, con conclusione ipotizzata entro il 2030. Questo significa che, salvo ulteriori ritardi, le limitazioni annunciate potrebbero accompagnare gli automobilisti ancora per un periodo molto lungo.

La questione assume dimensioni ancora più significative se si guarda ai soldi già spesi e a quelli che saranno necessari per arrivare al completamento dell'opera. Per la nuova canna, le sistemazioni esterne sui versanti italiano e francese e gli interventi successivi alla tempesta Alex sono già stati investiti circa 210 milioni di euro. A questi dovranno aggiungersi i circa 140 milioni previsti per l'allargamento della galleria storica.

Il conto complessivo del raddoppio del Tunnel di Tenda si avvicina così ai 350 milioni di euro. Una cifra enorme, che rende ancora più difficile accettare l'ipotesi che, nonostante gli investimenti e dopo anni di attesa, la situazione per chi deve attraversare il valico possa restare sostanzialmente quella di prima: aperture limitate, passaggio regolato e impossibilità di transitare durante la notte.

Per avere un quadro più preciso bisognerà attendere il prossimo 5 novembre, quando è in programma la riunione del Comitato di monitoraggio alla presenza di Anas. Sarà quella l'occasione per fare il punto sull'avanzamento dei lavori e, soprattutto, per capire se le indicazioni diffuse dal sindaco di Breil-sur-Roya corrispondano effettivamente allo scenario previsto anche dalle autorità italiane.

Cesare Mandrile

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