Curiosità - 02 novembre 2026, 07:52

Barba e capelli per 64 anni: ai saluti Giulio Grosso, storico barbiere di Bra

Nessun rimpianto, ma il grazie a tutti i clienti. E la città perde un altro pezzo importante

Giulio Grosso

Giulio Grosso

Per 64 anni Giulio Grosso non si è mai fermato: dal 1962 fa barba, shampoo e capelli ai suoi affezionatissimi clienti braidesi. Ora, però, è arrivato il momento dei saluti per lo storico barbiere. Perché «Tutto ha un inizio e tutto ha una fine», ci dice, senza poter evitare di commuoversi.

La sua storia parte da lontano, come racconta lui stesso. «Ho cominciato come garzone all'età di 12 anni e mi sono appassionato sempre più al mestiere, iniziando il mio percorso professionale». Quella stessa passione che oggi spinge Giulio a fare un appello: «Se qualcuno è interessato a proseguire questa attività venga nel mio negozio oppure mi chiami al 392/6220357».

Per decenni la sua bottega di via Vittorio Emanuele II, 225 è stata un luogo di incontro, di sguardi, di risate. Tra forbici, pennello e rasoio, quel piccolo locale ha visto passare generazioni su generazioni. C'era chi entrava per un taglio di capelli, chi per sistemare la barba e chi, semplicemente, per scambiare due parole. Perché da lui il tempo sembrava scorrere con un ritmo diverso: quello delle chiacchiere, dei racconti, delle notizie di paese, dei sorrisi condivisi davanti allo specchio.

Nel suo salone sono passati molti personaggi importanti di Bra. «A partire da sindaci come Piero Fraire e dal grande Carlin Petrini che abitava qui vicino. Poi, quando era in funzione la caserma Trevisan, ho tagliato i capelli anche agli Alpini, che venivano a Bra per il servizio di leva», ci dice con orgoglio.

E intanto gli anni sono volati. «La professione è cambiata molto con lo scorrere del tempo. Una volta si lavorava tanto a forbice, oggi le nuove tecnologie hanno affiancato la vecchia strumentazione. Anche le richieste e le esigenze della clientela si sono modificate».

Alle pareti, il listino dei prezzi, le foto della Bra di una volta e degli affetti più cari. I ricordi di una vita, che vanno oltre il suo mestiere. Come quel cavallino usato per tagliare i capelli ai più piccoli, chissà quanti visi di bambini imbronciati avrà visto diventare sorridenti di fronte alle sue barzellette. Una piccola storia che concorre a fare la grande storia di una comunità, così come ogni rivolo ingrossa il fiume.

Giulio appenderà le forbici al chiodo senza rimpianti, ma con grande commozione. Il pensiero rivolto a loro, gli affezionati clienti che negli anni sono diventati veri e propri amici: «Ringrazio tutti per i bei momenti passati insieme, li ricorderò con grande affetto».

Non mancherà un po' di malinconia per l'ultimo giorno di lavoro dello storico barbiere, che fino a tutto il mese di dicembre sarà ancora con forbici e rasoio in mano ad accogliere la clientela. In divisa, come si conviene, e sempre con lo stesso sorriso, al servizio di un'arte che, tra ricordi e vicende cittadine, dalle mani è passata facilmente al cuore.

Quanto gli mancherà l'attività? «Non lo so, finora non ci ho pensato e non voglio nemmeno pensarci». Certo, si godrà un riposo più che meritato. Intanto, però, un altro importante pezzo di storia di Bra se ne va per sempre.

Silvia Gullino

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