Attualità - 04 novembre 2026, 18:40

Ferrero rivede le corse dei bus per i dipendenti. Preoccupati i sindaci dell’Alta Langa. L’azienda: "Servizio ampliato, arriverà a mille utenti"

Nuova configurazione allargata ad altri sette comuni e 180 addetti. Amministratori chiedono di mantenere la linea da Mombarcaro. La multinazionale: "Verifiche per valutare ulteriori soluzioni migliorative"

Ferrero rivede le corse dei bus per i dipendenti. Preoccupati i sindaci dell’Alta Langa. L’azienda: "Servizio ampliato, arriverà a mille utenti"

Una nuova configurazione del servizio, rivisto e ampliato sulla base delle richieste avanzate dai dipendenti.

In questi termini Ferrero annuncia la rimodulazione del trasporto dedicato ai lavoratori dello stabilimento di Alba, dove la multinazionale dolciaria occupa circa 5.000 dipendenti.

Il servizio di navette e corriere è da sempre uno dei fiori all'occhiello nelle politiche di welfare aziendale volute dal fondatore Michele Ferrero, accorgimento ritenuto fondamentale per consentire ai collaboratori della grande industria dolciaria di impegnarsi in fabbrica senza abbandonare il lavoro in campagne distanti anche decine di chilometri dal grande stabilimento di Alba. A partire da lunedì 16 novembre cambierà assetto.

Secondo quando comunicato dall’azienda la capillare rete di trasporti attiva a servizio dei dipendenti è stata rivista in collaborazione col Consorzio Grandabus con l’obiettivo di "ampliarne la copertura, raggiungere nuovi territori e adeguare la rete alle attuali esigenze di mobilità delle persone".

La riorganizzazione nascerebbe così "dall'analisi dei dati di utilizzo raccolti nel 2025 e nel 2026, e dalle richieste avanzate dal personale, come l'attivazione del collegamento tra Asti e Alba". A fronte della revisione di alcuni collegamenti esistenti – si riporta –, il servizio verrà esteso a sette nuovi comuni: Sommariva del Bosco, Dogliani, Narzole, Cherasco, Asti, San Damiano d'Asti e Castagnole delle Lanze.

L'obiettivo dichiarato dalla società è "incrementare di oltre 180 unità il numero degli utilizzatori quotidiani potenziali, portando a circa 1.000 i collaboratori coinvolti complessivamente, riducendo al contempo le emissioni legate agli spostamenti casa-lavoro e la pressione sui parcheggi dello stabilimento albese".

I SINDACI PREOCCUPATI

La revisione dei percorsi ha suscitato tuttavia qualche preoccupazione in Alta Langa, toccata dalla rimodulazione della storica "linea A" che collega Mombarcaro ad Alba attraversando l'alta Valle Belbo. Contro il taglio è scattata una doppia mobilitazione: da un lato la promozione di una raccolta firme diffusa nei locali pubblici della zona. Dall'altro una lettera inviata ai vertici aziendali su iniziativa dei sindaci di Cravanzana, Mombarcaro, San Benedetto Belbo, Niella Belbo, Feisoglio, Cravanzana, Levice, Torre Bormida, Bosia e Castino.

Gli amministratori locali chiedono la revoca del provvedimento o l'individuazione di soluzioni alternative, come l'impiego di minibus, segnalando i disagi per i lavoratori che si troverebbero a percorrere tratte stradali impervie e ghiacciate nei mesi invernali per raggiungere la fermata più vicina.

LE RASSICURAZIONI DELL’AZIENDA

Sulla vicenda la Ferrero ha rinnovato la propria attenzione alle istanze del territorio, confermando la volontà di valutare correttivi: "Ferrero – si legge nella medesima nota – è consapevole delle preoccupazioni manifestate da alcuni amministratori locali in relazione alla modifica del collegamento con alcuni Comuni, con un potenziale impatto verso alcuni attuali fruitori del servizio, per i quali la distanza dalla fermata più vicina aumenterebbe mediamente di circa 4,5 km, con situazioni differenti a seconda del luogo di residenza, da 1,5 km fino a un massimo di circa 9 km. L’azienda – si aggiunge – sta prestando particolare attenzione a queste situazioni e sta proseguendo le verifiche per valutare, dove possibile, ulteriori soluzioni migliorative, nel quadro di un progetto volto a bilanciare le esigenze delle persone attualmente servite con l’obiettivo di rendere il servizio accessibile a un numero più ampio di dipendenti, mantenendo la massima attenzione possibile alle esigenze delle persone e del territorio".

E. M.

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