Stamattina a Fossano sentita ricorrenza in occasione del IV novembre, quest’anno anche caratterizzata dal commosso saluto e dalla deposizione di una rosa in onore dei quattro militari morti giovedì in Bosnia nella missione rivelatasi fatale della Eufor Althea in Bosnia.
Spazio inoltre al classico ricordo degli altri combattenti scomparsi nelle guerre di fronte al monumento dei Caduti della ritirata di Russia in Piazza Picco.
Tra gli intervenuti di giornata il sindaco Dario Tallone, insieme alle varie autorità civili e militari, tra cui Maurizio Castelli, storico capogruppo e memoria storica degli Alpini Ana di Fossano. A loro si è anche unita la terza media dell’Istituto Comprensivo Federico Sacco, presente con la dirigente Fabiana Arnaudo.
A sostenerli nella cerimonia anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza Andrea Alba, insieme al responsabile provinciale della Protezione Civile Salvatore Terranova, il comandante del Primo reggimento dell’artiglieria terrestre Francesco Miccoli e il comandante della Compagnia dei Carabinieri Alessia Penge.
Venerdì 6 novembre, invece, dalle 9.30 alle 14.30 si terrà l’ottava edizione di “Caserme in piazza”, che sarà come da tradizione caratterizzata dall’esposizione dei mezzi militari delle forze armate e delle associazioni di volontariato cittadine in piazza Castello. Oltre al ritrovo mattino delle 9.30, vi saranno a ruota l’alzabandiera, alle 9.45 gli interventi istituzionali e le letture dei ragazzi e dei bambini delle scuole fossanesi. Alle 11.45 il rito dell’onore ai Caduti con il picchetto militare in Largo degli Eroi.
Tutte le celebrazioni si svolgono nell’ambito della “Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate”, che fu istituita nel ricordo della vittoria italiana nella Prima Guerra mondiale contro l'impero austro-ungarico, sancita dall'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti, che permise all'Italia l'annessione delle terre irredente di Trento e Trieste. Sempre in occasione delle celebrazioni il presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona di alloro all'Altare della Patria al Vittoriano.








