Attualità - 04 novembre 2026, 16:50

Piozzo celebra il 4 Novembre e ricorda l'alluvione del 1994

Domani, 5 novembre, ricorrono infatti 32 anni da quella tragedia che in provincia di Cuneo provocò 29 vittime, sette delle quali a Piozzo, sul ponte Maccagno

Nonostante la pioggia e il maltempo, Piozzo ha celebrato questa mattina il IV Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una cerimonia per ricordare chi ha vissuto la guerra, rendere omaggio ai caduti e riflettere sul valore della libertà e della pace.

Dopo la benedizione di don Antonio Calandri, il sindaco ha preso la parola in piazza, sottolineando il significato della ricorrenza e l’importanza di custodire la memoria storica.

"Il 4 Novembre è un’occasione per ricordare chi ha vissuto la guerra e onorare ciò che ci ha lasciato: un’Italia unita, libera e in pace. La memoria non serve a guardare indietro, ma a scegliere bene la strada davanti a noi - il commento del sindaco, Sergio Lasangna -. Voglio rivolgere un ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono il Paese nelle missioni internazionali di pace, nei soccorsi durante le calamità e nella tutela del territorio".

A seguire è intervenuto Fausto Ballauri, presidente del gruppo Alpini, che ha ricordato il valore e il sacrificio dei soldati caduti per la patria, giovani che hanno dato la vita per un ideale di libertà e il cui esempio deve essere tramandato alle nuove generazioni.

A causa del maltempo, i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria non hanno potuto partecipare alla cerimonia all’aperto così, al termine delle commemorazioni, il sindaco e Ballauri hanno quindi raggiunto gli alunni della primaria in palestra, per spiegare loro il significato del IV Novembre. I ragazzi hanno poi dedicato alla ricorrenza alcuni canti e una poesia.

<figure class="image"></figure>Nel corso dell’incontro, il gruppo Alpini ha inoltre consegnato una targa a Giancarlo Pecchenino, con una dedica che ne ha voluto riconoscere la presenza costante e il contributo alla vita della comunità alpina: "Con la tua presenza immancabile e la tua inseparabile tromba hai inciso un ricordo profondo in ogni ricorrenza, in tutto il mondo alpino e in tutta la comunità. Ci hai dato orgoglio ed emozioni e hai saputo dare voce alla nostra storia. Ti diciamo grazie di cuore, con stima e amicizia. Il gruppo Alpini di Piozzo".

La mattinata si è conclusa con un momento dedicato al ricordo dell’alluvione del 1994. Domani, 5 novembre, ricorrono infatti 32 anni da quella tragedia che in provincia di Cuneo provocò 29 vittime, sette delle quali a Piozzo, sul ponte Maccagno.

Proprio da quell’esperienza nacque la Protezione Civile. In occasione della ricorrenza, il sindaco ha voluto ringraziare il gruppo di Protezione Civile: "Grazie per questi 30 anni di attività e, in particolare, grazie al coordinatore Giovanni Raviola, che guida il gruppo con passione e dedizione. Grazie a lui e a ciascuno dei volontari per il tempo, l’impegno e il servizio che mettono a disposizione della comunità".

Arianna Pronestì

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