La vicenda dei 181 mila euro che il Comune di Cuneo dovrà riconoscere alla ditta Sam di Cherasco per l’interruzione dei lavori di riqualificazione di piazza Europa torna al centro del dibattito politico. Ancora una volta a riaprire la discussione è Giancarlo Boselli, capogruppo degli Indipendenti, che dopo aver preso visione del documento richiesto durante l’ultimo Consiglio comunale esprime nuove perplessità sulla legittimità dell’utilizzo dei fondi del Piano Periferie per coprire la penale.
Il consigliere aveva chiesto all’assessore Luca Pellegrino di produrre l’autorizzazione specifica della Presidenza del Consiglio dei ministri che consentisse di utilizzare le risorse inizialmente destinate al parcheggio di scambio del Campidoglio per pagare i 181 mila euro relativi ai lavori non eseguiti in piazza Europa.
Una richiesta nata dopo la risposta dell’assessore, che aveva assicurato come la rimodulazione delle risorse fosse stata autorizzata dalla Presidenza del Consiglio, con il trasferimento dei fondi dall’intervento 15A, relativo a piazza Europa, all’intervento 15B, per la realizzazione del parcheggio di scambio.
Il presidente del Consiglio comunale Marco Vernetti ha ora trasmesso a Boselli una copia della lettera del 14 luglio 2026 del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, prodotta dal settore competente. Ma il contenuto, secondo il capogruppo degli Indipendenti, non chiarirebbe il punto centrale della questione.
“A me sembra solo una comunicazione interlocutoria che chiede ulteriori documentazioni e non un esplicito consenso all'utilizzo di quelle risorse”, afferma Boselli, che segnala anche la presenza di “una nota scritta a mano tutta da interpretare”.
Da qui la richiesta alla sindaca Patrizia Manassero di rendere pubblico il documento, accompagnandolo con le necessarie spiegazioni. “Sarebbe quindi opportuno che la sindaca lo rendesse pubblico fornendo le dovute spiegazioni”, sostiene il consigliere, ringraziando il presidente Vernetti per avergli trasmesso la documentazione.
Boselli già nella discussione in Consiglio comunale è tornato anche sulle circostanze che hanno accompagnato l'affidamento dei lavori alla Sam, ricordando "fu anche tentato un blitz notturno per abbattere gli alberi perché venisse meno la materia del contendere", avvenuto a poche settimane dalla programmata seduta del Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda. Una tempistica che, secondo il consigliere, avrebbe potuto essere evitata attendendo il pronunciamento dei giudici e risparmiando così al Comune il pagamento dell'indennizzo.
Nel suo intervento richiama inoltre il tentativo di avviare l'abbattimento dei cedri durante la notte, prima della decisione del giudice, per far venire meno la materia del contendere.
Il nodo politico e amministrativo resta dunque quello dell'effettiva autorizzazione all'impiego delle risorse. Non è in discussione soltanto la possibilità di trasferire i fondi dal progetto di piazza Europa a quello del Campidoglio, ma, più specificamente, la possibilità di utilizzare quelle somme per sostenere il costo dell'indennizzo dovuto all'impresa.
Dopo la risposta dell'assessore Pellegrino in Consiglio comunale, Boselli ritiene che la documentazione ricevuta non abbia ancora fornito una risposta sufficientemente chiara. Ora la richiesta è rivolta direttamente alla sindaca: rendere accessibile la lettera del 14 luglio e chiarire quale autorizzazione sia stata effettivamente concessa dalla Presidenza del Consiglio.





