Nel 1944 Paolo Soldano, militare italiano internato in un lager nazista dopo l'8 settembre 1943, scrisse una cartolina destinata alla propria famiglia. Una cartolina che non arrivò mai a destinazione. Soldano riuscì a sopravvivere alla prigionia e a fare ritorno in Italia, dove riprese la propria vita, mentre quelle parole, affidate alla posta in uno dei momenti più difficili della sua esistenza, rimasero per oltre ottant'anni lontane dai loro destinatari.
Oggi, grazie al lavoro di ricerca condotto dall'ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati, e in particolare dalla sua Sezione di Torino, quella cartolina è stata recuperata e potrà finalmente essere consegnata ai familiari.
La restituzione avverrà martedì 10 novembre 2026, alle ore 18, presso la Sala consiliare del Comune di Racconigi, nel corso di un'iniziativa pubblica organizzata dall'ANEI in collaborazione con l'Amministrazione comunale, nell'ambito del progetto «La posta torna a casa».
Attraverso un'importante attività di ricerca negli archivi, l'associazione ha infatti recuperato numerosi documenti postali mai recapitati alle famiglie degli Internati Militari Italiani, restituendo così non soltanto testimonianze di un periodo drammatico della nostra storia, ma anche frammenti di vicende personali e familiari rimaste, per certi versi, sospese nel tempo.
Tra queste anche quella di Paolo Soldano, che per Racconigi assume un significato particolare. Dopo essere sopravvissuto alla prigionia, infatti, Soldano partecipò attivamente alla vita della nostra comunità, distinguendosi per il proprio impegno nel mondo cooperativo, come presidente della Cooperativa Neuro, nell'associazionismo, nella politica e anche come amministratore locale.
«Questa iniziativa ha per noi un valore che va oltre la restituzione di un documento storico – commenta il sindaco Valerio Oderda –. Ci permette di ricongiungere una pagina della grande storia con quella personale di un nostro concittadino, che ha attraversato uno dei periodi più drammatici del Novecento e che, tornato a Racconigi, ha continuato a dedicare una parte importante della propria vita alla comunità. Non possiamo restituire il tempo trascorso, né cancellare le sofferenze di quegli anni, ma possiamo fare in modo che quelle esperienze non vengano dimenticate. Perché la memoria non dovrebbe esaurirsi nelle commemorazioni, ma aiutarci a comprendere il passato e, soprattutto, a riconoscere il valore di una pace e di una libertà che, anche guardando al mondo di oggi, non possiamo considerare conquiste definitive».
La cerimonia si inserisce nel percorso di conservazione e valorizzazione della memoria degli Internati Militari Italiani, ai quali il Comune di Racconigi ha già dedicato una lapide commemorativa presso il Municipio.
Sarà un'occasione per ricordare una pagina dolorosa della nostra storia, ma anche per restituire alla famiglia Soldano qualcosa che le appartiene e che, per oltre ottant'anni, non aveva mai potuto ricevere.
L'appuntamento è per martedì 10 novembre, alle ore 18, nella Sala consiliare del Comune di Racconigi, in piazza Carlo Alberto 1. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.






