Centoquattro candeline per la lagnaschese Laura Giletta vedova Ponso, che mercoledì 4 novembre ha festeggiato un traguardo davvero straordinario, circondata dall'affetto dei suoi cari.
Un compleanno speciale che anche quest'anno l'Amministrazione comunale ha voluto celebrare, portandole gli auguri a nome di tutti i lagnaschesi.
A rendere ancora più emozionante l'incontro è stata, come ormai da tradizione, la sua incredibile memoria. Appena ha visto il sindaco Roberto Dalmazzo, Laura ha recitato la poesia dedicata alla' 'Bella Italia', imparata ai tempi delle scuole elementari, ricordandone ogni verso con una precisione sorprendente. Un momento che si ripete ogni anno e che continua a stupire e commuovere i presenti.
Originaria di Falicetto, Laura si è trasferita a Lagnasco dopo il matrimonio con Ottavio Ponso, con il quale ha condiviso la vita e il lavoro nell'azienda agricola frutticola di famiglia, occupandosi della casa e collaborando anche nell'attività del marito.
La sua è una grande famiglia: 7 figli, 15 nipoti e 6 pronipoti, che rappresentano una parte importante della sua vita. Oggi è seguita con grande attenzione e affetto dai figli, in particolare dalla figlia Maria Laura.
L'Amministrazione comunale le fa visita ormai da quattro anni, da quando ha raggiunto il traguardo dei 100 anni. In quell'occasione erano arrivati anche gli auguri del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e una targa celebrativa consegnata dal vicepresidente regionale Franco Graglia.
Il sindaco Dalmazzo: "Rinnovo gli auguri a una concittadina speciale, che a 104 anni continua a sorprendere tutti con la lucidità dei suoi ricordi e l'emozione di quella poesia imparata tanti anni fa".





