Newton che scompone la luce in un arcobaleno, Socrate che invita al «Conosci te stesso»: al Soleri-Bertoni di Saluzzo basta percorrere un corridoio per attraversare secoli di storia del pensiero. Le porte delle aule sono diventate grandi opere grafiche, ognuna dedicata a una disciplina e a un suo protagonista, incorniciate da pareti dai colori vivaci, con nomi come Marie Curie, Mary Shelley e Enzo Mari.
L’intervento fa parte del progetto «Percorsi Aperti. Una scuola che si muove, respira, accoglie», finanziato da Fondazione CRC, ed è realizzato in collaborazione con Grafox. L’istituto ha adottato, da alcuni anni, il modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento): l’aula è del docente e della sua materia, e sono gli studenti a spostarsi. Ogni porta diventa così un biglietto da visita, un invito a entrare.
«La bellezza non è un dettaglio – spiega la Dirigente Alessandra Tugnoli – ma una condizione per stare bene a scuola e imparare meglio. Volevamo spazi che parlassero ai ragazzi ancora prima della lezione».





