Una ricorrenza che diventa occasione per rinsaldare un legame storico e umano tra due paesi lontani geograficamente uno in Piemonte e l'altro in Calabria, ma unite dalla memoria.
Una delegazione del Comune di Costigliole Saluzzo ha partecipato alle celebrazioni del 4 Novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, organizzate a Oriolo, in provincia di Cosenza, su invito dell'Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Simona Colotta.
A rappresentare Costigliole Saluzzo erano presenti il sindaco Fabrizio Nasi, il consigliere comunale Remo Giordanino e l'ex sindaco Livio Allisiardi.
Nel corso della cerimonia, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, della cittadinanza e delle scolaresche, è stata deposta una corona d'alloro al Monumento ai Caduti. Il sindaco Nasi ha quindi portato il saluto dei costigliolesi.
La trasferta è stata anche un'opportunità per conoscere da vicino Oriolo, con una visita al borgo e al centro storico, e per confrontarsi con gli amministratori locali su questioni di interesse comune per i piccoli Comuni, dalla tutela e valorizzazione del territorio ai servizi per i cittadini, fino alla promozione del patrimonio storico e culturale.
Il rapporto tra Costigliole Saluzzo e Oriolo ha radici profonde e risale all'eccidio di Ceretto del 5 gennaio 1944. In quella tragica giornata, reparti nazifascisti provenienti da Cuneo e Villafalletto raggiunsero la frazione, al confine con Busca, uccidendo ventisette civili e incendiando numerose abitazioni.
Tra le vittime vi erano anche due giovani militari originari di Oriolo, Francesco Caruso, di 23 anni, e Giorgio Caruso, di 22. Dopo l'8 settembre 1943 avevano trovato ospitalità da alcune famiglie di Ceretto, collaborando ai lavori nei campi. La loro storia, intrecciata a quella delle vittime dell'eccidio, ha dato origine a un rapporto di amicizia e solidarietà tra le due comunità.
Per quei tragici fatti, i Comuni di Costigliole Saluzzo e Busca sono stati insigniti della Medaglia d'argento al valor civile. A oltre ottant'anni di distanza, il ricordo dei due giovani oriolesi continua a rappresentare un ponte tra i territori.
"Partecipare alle celebrazioni del 4 Novembre a Oriolo ha per la nostra comunità un significato particolare – dichiara il sindaco Fabrizio Nasi –. Francesco e Giorgio Caruso erano due giovani in divisa, lontani da casa, che a Ceretto condivisero la sorte dei nostri concittadini. Da quella tragedia è nato un legame che, a oltre ottant'anni di distanza, unisce due comunità lontane geograficamente ma vicine nei valori. Ringrazio la sindaca Simona Colotta, l'Amministrazione comunale e la cittadinanza di Oriolo per la cordiale accoglienza. Speriamo di poter ricambiare presto l'ospitalità, accogliendo una delegazione oriolese a Costigliole".






