Il Parco Fluviale Gesso e Stura insieme a più di 40 attori del territorio, si accinge a sottoscrivere il Piano di Azione per la Strategia del Turismo Sostenibile da candidare a Europarc Federation per ottenere il riconoscimento ufficiale di destinazione sostenibile.
A conclusione del percorso partecipato che si è svolto tra marzo e ottobre 2026, giovedì 19 novembre, alle 15, si terrà a Cuneo, presso la Casa del Fiume, in piazzale W. Cavallera 19, il Forum plenario di presentazione e sottoscrizione del Piano di Azione 2027-2031 per il turismo sostenibile nel Parco Fluviale Gesso e Stura. La sottoscrizione pubblica delle Azioni da parte del Comune di Cuneo, dei Comuni del Parco e degli altri soggetti locali aderenti, consentirà di procedere alla presentazione ad Europarc Federation del dossier di candidatura entro il 15 dicembre prossimo.
La Presidente del Parco Fluviale Gesso e Stura Roberta Robbione afferma: “Crediamo fermamente nelle potenzialità della Carta Europea del Turismo Sostenibile per favorire la creazione di circuiti di fruizione slow e immersiva in un ambiente naturale bellissimo, ma anche delicato. Questo passo è uno stimolo che arriva dalla cooperazione internazionale e del confronto continuo con un partenariato transfrontaliero, tra cui vi sono alcuni Parchi storici collocati tra Italia e Francia. È stato un percorso avvincente capace di mettere insieme realtà molto diverse tra loro e farle dialogare per un obiettivo comune”.
Sono più di 40, tra Comuni, Associazioni, Enti, strutture ricettive, gli attori che hanno preso parte a questo percorso mediante la condivisione di uno o più progetti, azioni o interventi in linea con i principi della Carta
Il percorso del Parco Fluviale Gesso Stura si svolge nell’ambito del progetto ALPIMED+ ECOTOUR, che si propone di promuovere il turismo sostenibile nelle Alpi del Mediterraneo, in linea con i principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile di EUROPARC Federation per la valorizzazione della cultura, dell’ambiente e dell’economia locali anche in ottica turistica
La CETS rappresenta, infatti, un’opportunità unica e riconosciuta per rafforzare la visibilità del territorio e delle associazioni, delle strutture ricettive, degli operatori turistici e degli altri Enti che contribuiscono alla tutela e allo sviluppo del territorio anche fuori dai confini locali. Essa si struttura in tre fasi distinte. La Fase 1 è volta alla certificazione dell’Area Protetta, la Fase 2 alla certificazione delle aziende turistiche locali e la Fase 3 alla certificazione di tour operator e agenzie di viaggi.
Il Parco Fluviale Gesso Stura ha deciso di intraprendere questo percorso di certificazione con la Fase 1, per rispondere ad un bisogno sempre più marcato di reagire in maniera sostenibile ad un turismo che diventa sempre più presente e impattante. Ad accrescere questa necessità un contesto molto urbanizzato e un territorio, di conseguenza, quotidianamente vissuto da fruitori occasionali e non.
Sul territorio transfrontaliero, altre aree protette hanno avviato questo iter: l’ente di gestione Aree Protette Alpi Marittime, uno dei primi ad aver ottenuto questo riconoscimento nel 2001, il Parc National du Mercantour e il Parco Naturale Regionale Alpi Liguri che ha ottenuto la certificazione nel 2021 e sta attualmente ampliando il territorio di riferimento. Un impegno, quindi, che supera i confini regionali e nazionali, in linea con l’approccio di cooperazione e gestione coordinata promosso dalla progettazione transfrontaliera in cui è inserito.





