Uno spiraglio di luce nella vicenda dello stabilimento ex Ilva di Racconigi.
E’ quello emerso dal confronto tra sindacati e azienda avvenuto oggi, venerdì 6 novembre.
Dopo una settimana di sciopero con presidio, è stata infatti accolta la richiesta dei sindacati di fare rientrare in azienda i 72 dipendenti dello stabilimento cuneese.
Dopo oltre un anno di cassa integrazione a zero ore, la proprietà si è infatti impegnata a prevedere il rientro delle maestranze per corsi di formazione che coinvolgeranno tutti gli operai del sito a partire dall’11 novembre.
Tale attività proseguirà sino a fine mese, nell’attesa che, con l’incontro già programmato per il prossimo 26 novembre, sempre in azienda, si valuti l’opportunità di proseguirla.
"Non è ovviamente una soluzione esaustiva, perché la nostra richiesta è quella di riavviare quanto prima attività, ma possiamo parlare di un segnale comunque positivo visto che i lavoratori tornano finalmente in fabbrica dopo oltre un anno – dice Domenico Calabrese, della segreteria provinciale Fiom Cgil –. Nei prossimi giorni terranno corsi sulle lavorazioni da svolgere nella speranza che dopo l’incontro del 26 novembre sia possibile proseguire col riavvio delle macchine e l’arrivo in fabbrica di coils da lavorare".





