Che cosa significa il sacro nella realtà contemporanea? A questa domanda rispondono, ciascuno con il proprio linguaggio, i diciotto artisti del gruppo Magau protagonisti di “Visioni del Sacro”. La collettiva sarà inaugurata questa sera, venerdì 6 novembre, alle 18 a Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi 4 a Cuneo.
L’esposizione fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” e si presenta con un testo critico di Enrico Perotto. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Cuneo e del sostegno della Fondazione CRC.
Il percorso riunisce opere pittoriche, scultoree e polimateriche, mettendo a confronto sensibilità e tecniche differenti. Nel testo del catalogo, intitolato “Immagini alla ricerca dell’oltre”, Perotto accompagna il lettore tra immagini religiose, ricerca interiore, natura e interrogativi sul presente: il sacro emerge così non come un tema univoco, ma come un terreno di esplorazione condiviso.
Si passa dai volti e dalle presenze angeliche di Valeria Arpino alle interconnessioni tra esseri umani, animali e vegetali nelle opere di Cristina Bollano e Paolo Peano; dalla ricerca astratta e interiore di Cesare Botto alle riletture fotografiche dell’iconografia religiosa di Cornelio Cerato. Le sculture metalliche di Franco Marabotto e le indagini pittoriche di Marina Falco offrono ulteriori prospettive sul rapporto tra materia, spazio e spiritualità.
Un momento particolarmente significativo della collettiva è l’omaggio a Gemma Asteggiano, recentemente scomparsa. Alcune sue opere pittoriche, prestate dal marito Giuseppe Ferrero, ne ricordano la presenza nel gruppo e il percorso artistico.
La mostra è anche l’occasione per ritrovare una storia comune. Il gruppo si era costituito nel 2003 nell’Associazione Artistico Culturale Magau Onlus, guidata dal primo presidente Luciano Jolly e poi sciolta nel 2021. Il nome, proposto dall’artista Lorenzo Griotti, deriva dal piemontese e indica un antico attrezzo contadino utilizzato per ripulire il terreno in preparazione alla semina. Una metafora che l’associazione aveva scelto per esprimere trasparenza operativa e attenzione critica al proprio tempo.
Espongono Valeria Arpino, Gemma Asteggiano, Cristina Bollano, Cesare Botto, Carlo Cavallo, Cornelio Cerato, Mario Conte, Roberto De Siena, Marina Falco, Cristiano Fuccelli, Adriana Giorgis, Franco Marabotto, Paola Meineri Gazzola, Corrado Odifreddi, Massimo Ovidi, Paolo Peano, Claudio Signanini e Gigi Sostegni.
“Visioni del Sacro” resterà visitabile a Palazzo Samone fino a domenica 29 novembre. Gli orari di apertura sono il venerdì e il sabato dalle 15,30 alle 19,30; la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.





