Attualità - 07 novembre 2026, 09:59

Mondovì: oltre 200 studenti del “Cigna-Baruffi-Garelli” hanno assistito all’anteprima nazionale del film “Se domani non torno”

Iniziativa in collaborazione con il Circuito Cinema Scuole

L'intervento di Gino Cecchettin

L'intervento di Gino Cecchettin

Nella mattina di martedì 3 novembre, presso il Cinema “Bertola”, oltre 200 alunni dell’Istituto “Cigna-Baruffi-Garelli” hanno potuto assistere all’anteprima nazionale del film “Se domani non torno”, in collaborazione con il Circuito Cinema Scuole. 

L’iniziativa, che ha coinvolto nella stessa mattinata 70.000 studenti in tutta Italia, si inserisce nell’ambito delle attività di educazione civica previste per il corrente anno scolastico e delle iniziative promosse a novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presenti in sala anche l’assessora all’Istruzione e alle pari opportunità del Comune di Mondovì, Francesca Bertazzoli, e la comandante della Compagnia dei Carabinieri di Mondovì, Francesca Borelli.  

Il film è stato ideato dalla regista Paola Randi e racconta la storia di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio nel novembre 2023, pochi giorni prima di discutere la tesi di laurea. “Se domani non torno” è liberamente tratto da “Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia”, il libro scritto dal padre Gino Cecchettin con Marco Franzoso, pubblicato da Rizzoli nel 2024.

Una pellicola toccante, seguita con attenzione e partecipazione dagli alunni, con molte scene dotate di grande potenza narrativa, per raccontare il dolore straziante della famiglia ma anche la grande forza d’animo nel voler far nascere qualcosa di buono da questo dramma, con l’invito della sorella Elena a “fare rumore” per ricordare Giulia, la costituzione della Fondazione che porta il suo nome e del gruppo GiovaniperGiulia.

La visione del film intendeva sensibilizzare le studentesse e gli studenti sul tema della prevenzione della violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto, della parità e delle relazioni sane. Un invito rivolto alle famiglie, alla scuola e agli adulti che educano le nuove generazioni a promuovere una cultura dell’uguaglianza e del consenso, nella convinzione che la prevenzione della violenza passi anzitutto attraverso l’educazione affettiva e il riconoscimento della piena autonomia delle donne.

«Un messaggio potente, impegnativo, che siamo contenti di poter lanciare ai nostri giovani - chiosa il Dirigente Scolastico Cappotto -, per questo non ci siamo lasciati sfuggire questa opportunità: un bel film può valere molto più di tanti discorsi, soprattutto per confrontarsi con le nuove generazioni».

Al termine della proiezione, le studentesse e gli studenti hanno quindi potuto assistere al collegamento in diretta streaming con il cast del film, la regista, la sceneggiatrice e lo stesso Gino Cecchettin, che hanno spiegato alcune scelte “dietro le quinte” della pellicola e risposto alle domande degli studenti.

Cecchettin ha spiegato la volontà di non fermarsi a ciò che gli è stato portato via, con l’impegno di riconoscere e custodire ciò che Giulia ha lasciato. Una ragazza profondamente altruista, “un’isola felice” come l’ha definita una sua amica. «Portatela nel cuore e siate l’isola felice di qualcun altro», questo l’invito finale che ha rivolto agli studenti.

cs

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