Per ogni fallimento, o chiusura, i mormorii cittadini spifferano la nuova omelia: “Hanno comprato i cinesi”. Ma quanti orientali vogliono “mettersi in ballo” e diventare p.r. o gestori delle sale di divertimento locali? A Cuneo le indiscrezioni darebbero già in mano cinesi l’Avenida e il Garage, a Centallo il Planet Hell (tutti e tre in capo ad un unico soggetto) e, infine, a Borgo San Dalmazzo “Il Cubo”. Su quest'ultimo le certezze prevarrebbero sui dubbi. "Sul Garage non ho idee - afferma l'assessore al commercio del Comune di Cuneo Domenico Giraudo-. Al momento non abbiamo ricevuto comunicazione di apertura. L'Avenida è di proprietà comunale e affidata, tramite bando, ad una società che si occupa di darla in gestione. Dal nostro punto di vista quel bar è ancora in gestione".
Una vera e propria strage di chiusure che impone ai giovani nuove rotte dello svago. Quelle 4.000 e più persone che ogni fine settimana occupavano il Cubo e il Planet Hell, dove si divertono oggi? Leandro, organizzatore di serate, ci risponde: “Vanno a Torino o Milano. Organizzano pullman o prendono il treno. Alla fine conviene anche perché Trenitalia sta facendo degli sconti soprattutto alle donne”. Il mezzo pubblico è diventato la più valida alternativa alla macchina che costa, deve condurre lontano e diventa un pericolo nel momento del rientro, magari quando si è bevuto troppo. “Rimangono dei locali da frequentare nel monregalese e nella zona di Alba, ma ad esempio il monregalese è anche il territorio più tartassato dai controlli”. La presenza di forze dell’ordine, la distanza, i costi e il tipo di locale diventano condizioni imprescindibili.
E nei dintorni di Cuneo cosa rimane? Ben poco. Un locale a Boves, uno a Limone (d’inverno) e un altro a Borgo San Dalmazzo. Sorridono di più i residenti nel monregalese con 3 locali tra Carrù, Mondovì e Roccaforte Mondovì. Tabula rasa nel saluzzese, fossanese e braidese. Forte attrazione esercitano i locali di Cavallermaggiore e Genola. Sulla moria di luoghi del divertimento interviene anche Alessandro Schiffer, vocalist e dj: “Le discoteche negli anni sono state decimate, si sono volute far morire. Nei primi anni '90 Cuneo era al secondo posto dopo Rimini nella classifica della Siae, oggi si contano sulla punta delle dita i locali rimasti. Negli anni d'oro, nei dintorni di Cuneo, vi erano più di 10 locali, solo 5 a Limone. Il Flash Back, poi Egyptia, che è un progetto dell'architetto Gianni Arnaudo. Fosse a Milano sarebbe già stato utilizzato per farci delle sfilate, invece oggi è in disuso". Sulle discoteche e il lavoro al loro interno conclude Schiffer: "Su questi locali di svago c'è stata troppa strumentalizzazione. Non c'è solo la discoteca, ma anche le auto di grossa cilindrata in mano ai giovani, l'alcol e molto altro. I Dj reali stanno scomparendo e compaiono sempre più quelli improvvisati che si muovono spesso con strumenti non idonei e lavorano a prezzi stracciati mettendo in difficoltà che vive di questo".







