Ambiente e Natura - 25 febbraio 2011, 08:00

Il Rifugio Campo base di Chiappera traccia un bilancio ad 8 mesi dalla riapertura

Situato in un punto strategico, ai piedi del gruppo Provenzale-Castello, ha ospitato 1800 persone

Il Rifugio Campo base di Chiappera traccia un bilancio ad 8 mesi dalla riapertura

Sono passati quasi otto mesi da quando il Rifugio Campo Base di Chiappera, in Alta Valle Maira, ha riaperto i battenti al pubblico, con la nuova gestione affidata alla Campo Base Srl, società creata da Maira SpA proprio per la gestione del Rifugio. Dal 7 giugno 2010, infatti, Campo Base offre nuovamente accoglienza ed appoggio, in una struttura parzialmente rinnovata, agli escursionisti, italiani e stranieri, impegnati nei grandi trekking transfrontalieri (Via Alpina, Tour du Chambeyron), nella Grande Traversata delle Alpi o sui Percorsi Occitani della Valle Maira, circuiti di cui Campo Base è posto-tappa. Situato ai piedi del gruppo Provenzale – Castello, il Rifugio è poi un punto strategico per gli alpinisti e gli arrampicatori impegnati sulle pareti quarzitiche che sovrastano il borgo di Chiappera e, nella stagione invernale, per i numerosi scialpinisti ed amanti delle racchette da neve che scelgono la Valle Maira per le loro gite.

Molto buona è stata la risposta del pubblico nei primi mesi di attività, con oltre 1.800 presenze complessive in rifugio – ed altrettante in campeggio – alla data di chiusura per la pausa autunnale (fine ottobre), segno tangibile di una gestione attenta e di qualità. Il Rifugio Campo Base conferma la consolidata vocazione internazionale della Valle Maira, con circa il 60% dei presenti provenienti dall’estero: Francia e Germania, paesi di grande tradizione e cultura per quanto riguarda il trekking e le attività en plein air, le nazioni più rappresentate. Ma anche svizzeri, belgi, austriaci, perfino statunitensi hanno apposto la loro firma sul libro del Rifugio. Fra gli italiani, piemontesi e liguri i più presenti, indubbiamente grazie alla vicinanza geografica. I positivi risultati raggiunti sono frutto del generoso impegno quotidiano di tutto lo staff, composto da 4-5 persone a seconda della stagione: persone già residenti in Valle (ed è proprio alla comunità di Valle che Campo Base guarda con attenzione per un sempre maggiore coinvolgimento), persone che vi sono ritornate dopo un periodo di assenza o che residenti lo sono diventate, accomunate dalla condivisione del progetto e dalla forte motivazione personale.

Nei periodi di maggiore affluenza, lo staff, sempre supportato dall’amministrazione della Campo Base Srl e di Maira SpA, è stato poi affiancato da alcuni lavoratori stagionali, fondamentali per mantenere un elevato livello di servizio per i clienti. La prima stagione di attività si è conclusa il 24 ottobre, quando a Campo Base si sono ritrovati, per un informale momento di incontro, tutti coloro i quali hanno collaborato, a vario titolo, con il Rifugio: amministratori locali, personale di Maira SpA, guide alpine, proprietari e gestori di altre strutture ricettive della Valle, ecc…

La serata ha offerto l’occasione per tracciare un primo bilancio dell’attività, e per ribadire la volontà di proseguire sulla strada intrapresa anche nella stagione invernale, periodo in cui alla gestione del Rifugio si è affiancata quella dei 25 km di piste per lo sci di fondo di Acceglio e Prazzo, azione concreta di sostegno al territorio e a chi lo abita, coerente con le prerogative e le finalità di Maira SpA e di Campo Base. La stagione invernale ha anche visto nascere alcune iniziative – escursioni in notturna con le racchette da neve per l’osservazione delle stelle e degli altri corpi celesti – organizzate da Campo Base in collaborazione con Enrico Collo, geologo esperto divulgatore e accompagnatore naturalistico.

Nei prossimi mesi saranno organizzati altri eventi ed iniziative, legati alla cultura, alla storia, alla natura delle nostre montagne, capaci anche di offrire informazione, sapere tecnico e conoscenza – formazione, insomma – sui temi legati alle Terre Alte. Caratteri questi che si ritrovano a fondamento della futura “scuola di montagna”, orientata non solo alle discipline sportive, ma anche all’educazione alla vita, alla convivenza, alla cultura, alla sicurezza in montagna. Proprio nell’ottica della sicurezza è stato avviato un progetto di monitoraggio delle condizioni nivologiche specifiche del territorio dell’Alta Valle, atto a fornire le migliori informazioni possibili a sciatori ed escursionisti per la programmazione delle loro gite. Altre iniziative, organizzate dal Comune di Acceglio, vedono Campo Base come supporto e sostegno, insieme alle altre strutture ricettive: il prossimo appuntamento è fissato ad inizio marzo, con la SuPerValle scialpinistica. Campo Base resterà aperto continuativamente fino a ottobre; tutte le novità e le iniziative saranno comunicate sul sito web del Rifugio (cs).

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