Prendono il via, a un mese dall’inaugurazione, le visite didattiche al Muses: Accademia europea delle Essenze di Savigliano.
Martedì 27 ottobre sono state le classi prime delle sezioni I, L, M, N dell'Istituto d'Istruzione Secondaria di I grado “Gallo-Cordero-Frank” di Mondovì a inaugurare l’attività che il MÚSES propone in questi giorni a tutte le scuole, dalle materne alle scuole medie superiori. Le guide Roberto Gonella, Magda Allasia, supportate da Giulia Grimaldi, esperta di comunicazione, hanno preso letteralmente per il naso i settanta ragazzi, portandoli a riconoscere le essenze del territorio - dalla menta alla lavanda, dalla rosa all’elicriso - a scoprire i luoghi di produzione e a capire come nasce e si utilizza un’essenza profumata.
Le suggestioni olfattive hanno accompagnato anche il viaggio nella storia del profumo, partendo dall’antica Bisanzio, fino alle innovazioni che hanno portato alla formula dell’Acqua di Colonia del piemontese Giovanni Maria Farina.
Massima curiosità per le installazioni artistico-sensoriali che hanno coinvolto attivamente ed entusiasmato gli studenti e per il Giardino dei Sensi in cui hanno potuto riconoscere ed annusare le piante officinali, protagoniste del percorso. Nella Sala degli Dei di Palazzo Taffini i ragazzi hanno, inoltre, approfondito il loro studio della mitologia grazie agli affreschi seicenteschi dedicati al tema delle piante, dei fiori e dei giardini.
Ad attirare l’attenzione dei giovani visitatori la varietà del percorso multidisciplinare che, attraverso la sensorialità e l’interattività, ha saputo raccontare la storia, l’arte e la tecnologia applicate alle essenze e ai profumi. In particolare, l’esperienza è stata sentita positivamente dai ragazzi, che hanno avuto la rara occasione di mettere alla prova il loro naso e che si sono divertiti a riconoscere profumi conosciuti e a scoprirne di nuovi.
«E’ stata un’ottima esperienza - spiega l’insegnante Valeria Bertola - I ragazzi erano coinvolti e hanno seguito tutto con interesse, anche i video. Loro erano molto curiosi, inoltre il contesto del palazzo è bellissimo, così come la commistione di arte contemporanea e storia».
Le insegnati hanno sottolineato, inoltre, il valore didattico della visita che ha stimolato l’apprendimento e ha offerto molti spunti per le attività che potranno svolgersi in classe. In questi giorni il MÚSES sta indirizzando la proposta di visita didattica a tutte le scuole, da quelle dell’infanzia alle scuole medie di secondo grado, abbinando anche attività di laboratorio per le classi che vogliano approfondire l’approccio scientifico, quello storico o artistico.





