Curiosità - 17 ottobre 2010, 09:55

A Roreto di Cherasco i bicchieri vanno... a suon di musica

L’inventore Franco Faia: "Strumento con suono naturale ma comandato dalle più moderne tecnologie"

Franco Faia, l'artista del divertente strumento

Franco Faia, l'artista del divertente strumento

Il bicchierofono, il flautomatico e la batteria con "batteria a batteria": questi i primi tre strumenti della nuova generazione creati da Franco Faia, progettista, assemblatore e accordatore di organi a canne e da qualche tempo inventore di strumenti particolari e innovativi.

“Il tutto è iniziato quando il signor Merula, titolare del magazzino musicale di Roreto di Cherasco, mi ha commissionato la creazione di uno strumento musicale dove a suonare erano i bicchieri Bormioli invece delle classiche corde – spiega Franco Faia -. A quel punto mi sono messo alla ricerca dei bicchieri giusti e dopo qualche settimana sono riuscito a mettere insieme 32 bicchieri di 14 tipi diversi. Con un bicchiere si riescono a riprodurre due o tre note e con l’aggiunta della giusta quantità d’acqua sono riuscito a creare uno strumento che riproduce le note dal Do centrale al Sol acuto. Per evitare l’evaporazione dell’acqua – continua Faia – ho aggiunto un piccola parte di olio di vaselina, mentre per evidenziare i semitoni, come sulla tastiera musicale, ho aggiunto della rolla, colorante per legno in tinta noce. Il risultato ottenuto è uno strumento del tutto innovativo che si può collegare con interfaccia midi ad una tastiera o ad un personal computer, in maniera da riprodurre file musicali presenti su internet. Oltre al bicchierofono ho già anche creato il flautomatico, uno strumento realizzato con 49 tubi di plastica, degli impianti elettrici con dimensione da 16 a 40 millimetri di diametro e che funziona con lo stesso principio del bicchierofono. La nostra intenzione – conclude l’inventore - era di realizzare degli strumenti che emettessero un suono naturale sfruttando le più moderne tecnologie e utilizzando il principio degli strumenti musicali che suonavano con le schede perforate. Ci siamo riusciti”.

Franco Faia, torinese classe ’49, è riuscito a realizzare questi incredibili strumenti grazie all’esperienza di una vita di lavoro in vari settori. Nella sua carriera è stato per 11 anni tecnico sperimentale al Politecnico di Torino, ha collaborato con la Microtecnica, ditta torinese del settore aerospaziale e da anni si occupa di progettazione e assemblaggio di organi, un lavoro che è diventato passione visto che da tempo è anche organista dilettante autodidatta. Oltre ai due progetti già realizzati, Faia sta lavorando alla realizzazione della batteria con batteria a batteria, strumento musicale composto da una batteria di automobile che suona una normale batteria e una batteria di pentole.

Claudio Fissore

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU