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Monregalese | 13 febbraio 2017, 20:39

A Mondovì presentata l'Accademia delle Alte Terre

"Territori capaci di autosostenersi e non privi di un loro futuro autonomo, risorsa preziosa da integrare in un disegno armonico con lo sviluppo urbano. Il loro destino non è segnato dall’orografia o dall’altimetria, ma dalle politiche pubbliche europee, nazionali e regionali"

A Mondovì presentata l'Accademia delle Alte Terre

E’ noto a tutti che nelle Alte Terre (Alpi, Appennini e colline) la popolazione continua a diminuire, le imprese non si insediano, gli spazi coltivati arretrano di fronte all’avanzare della boscaglia, le infrastrutture materiali e immateriali rimangono drammaticamente insufficienti.

Dobbiamo essere consapevoli che queste aree non rappresentano un peso sugli itinerari di sviluppo e di modernizzazione del paese; sono territori capaci di autosostenersi e non privi di un loro futuro autonomo e non drenano risorse generate da altri territori. Esse sono una risorsa preziosa da integrare in un disegno armonico con lo sviluppo urbano. Il loro destino non è segnato dall’orografia o dall’altimetria, ma dalle politiche pubbliche europee, nazionali e regionali.

Questi sono i concetti emersi nel convegno “Promuovere lo sviluppo delle Alte Terre: saperi, ricerca e sperimentazione”, che si è tenuto a Mondovì , nella sede decentrata del Politecnico di Torino, il 10 febbraio  per presentare l’Accademia delle Alte Terre, che è il contributo che il Piemonte può dare alla strategia europea della Macroregione Alpina.

Erano presenti: il Presidente della Regione On. Sergio Chiamparino, il Sindaco di Mondovì Stefano Viglione, il Prof. Filippo Barbera, in rappresentanza del Rettore dell’Università Prof. Gianmaria Ajani, il Prof. Paolo Fino, in rappresentanza del Rettore del Politecnico di Torino Prof. Marco Gilli, il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Dott. Ferruccio Dardanello, accompagnato da alcuni rappresentanti delle Camere di Commercio dell’arco alpino, l’On. Mino Taricco, deputato e Membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, il Prof. Giovanni  Quaglia, Presidente della Fondazione CRT, il Vicepresidente della Fondazione CRC Giuliano Viglione, il Dott. Secondo Rolfo, Presidente Area di Ricerca C.N.R. di Torino, il Prof. Annibale Salsa, Presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia della Montagna di Trento, Lido Riba, Presidente UNCEM Regione Piemonte, il Sen. Natale Carlotto, il Prof. Pietro Terna, Presidente del Collegio Carlo Alberto, il Cav. Mariano Allocco del Comitato promotore, vero ideatore del progetto dell’Accademia delle Alte Terre, l’Avv. Francesco Arata, Membro del Comitato promotore della Scuola dei mestieri dei territori montani, l’Ing. Rocco Pulitanò, Consigliere Provincia di Cuneo, il Prof. Antonio Ferrentino, Consigliere Regionale del Piemonte e Presidente Intergruppo consigliare della Montagna.

Tutti hanno condiviso l’idea progettuale dell’Accademia delle Alte Terre e la localizzazione a Mondovì dell’Istituzione  nei locali della sede decentrata di Mondovì del Politecnico di Torino.                                                             

Per il Comitato Promotore Prof. Sebastiano Teresio Sordo

c.s.

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