Scuole e corsi - 14 luglio 2019, 15:47

Sette studenti del Bonelli di Cuneo, "talenti neodiplomati", in Europa per crescere e imparare

Staranno all'estero 3 mesi. Per alcuni mete classiche come Barcellona e Parigi, per altri città poco conosciute, come Vilnius o Plovdiv

Sette studenti del Bonelli di Cuneo, "talenti neodiplomati", in Europa per crescere e imparare

Sette studenti del Bonelli di Cuneo partecipano quest’anno al progetto TALENTI NEODIPLOMATI CRT 18/19, finanziato dalla Fondazione CRT di Torino.

Andrea Trinchero ha scelto di recarsi a Dublino per la sua grande passione per i paesi anglosassoni. Claudio Donato ha preferito Parigi, capitale europea per eccellenza. Anna Alpigiano è tornata a Marsiglia, città che ha scoperto lo scorso col progetto PON “Apprendre en faisant”, sempre del Bonelli.

Martina Pellegrino si è recata in Lituania, a Vilnius: meta insolita che le riserverà molte sorprese. Jessica Dutto è in Spagna, a Barcellona, ad approfondire le sue conoscenze della lingua spagnola e a scoprire la capitale catalana dalle mille sfaccettature; Sara Cesana è arrivata il 10 in Bulgaria, a Plovdiv, che, come Matera, è Capitale europea della cultura 2019: località tutta da scoprire perché in un angolo remoto dell’Europa ma che ne diverrà il centro per l’estate ricca di eventi.

Alice Lucchino, studentessa di tedesco va in Germania, ad esplorare Brema, città dinamica, cosmopolita e ricca di storia. Si fermeranno all’estero tre mesi, per affinare le loro competenze e capacità, acquisirne di nuove, crescere e conoscere sé stessi, nel confronto con gli altri, fuori dalla propria comfort zone.

Sono stati scelti per i loro risultati scolastici e i successi personali, ma soprattutto per la loro grande voglia di mettersi in gioco e affrontare un’esperienza che li porrà di fronte ai propri punti di forza ma anche di debolezza. Si sono dimostrati intraprendenti e desiderosi di iniziare un’avventura che di certo potrà cambiarli, renderli più forti, indipendenti e consapevoli, anche per orientarli meglio verso il loro futuro.

Per tre mesi vivranno in alloggio condiviso o in studentato, provvedendo in autonomia alle proprie spese ed esigenze quotidiane. Svolgeranno uno stage lavorativo che, a seconda della destinazione, li vedrà inseriti in aziende ed enti pubblici o privati, come associazioni culturali o hotel. In Lituania e in Bulgaria le studentesse faranno anche un corso di lingua lituana e bulgara per apprenderne i rudimenti, ma la lingua veicolare sarà l’inglese. Prima di partire, molto entusiasmo, curiosità e qualche paura.

Anna considera questa opportunità un lusso ed è decisa a goderselo a pieno, “per buttarsi ad occhi chiusi e meravigliarsi di saper volare”. Jessica vuole diventare una ragazza più forte, “che sa cosa vuole e non ha paura di prenderselo”. Martina nella vita vuole girare il mondo e il progetto per lei è un ottimo inizio. Alice parte desiderosa di imparare e dare molto di sé: per lei il posto più bello resta sempre casa, ma scherza dichiarando che la sua paura è che non vorrà più tornare. Andrea ha le idee chiare per il suo futuro e lo preoccupa imparare a gestirsi le incombenze quotidiane: anche lui sdrammatizza dicendo che si porterà in valigia un pacco di pasta, temendo di incontrare qualcuno che gli voglia proporre una pizza all’ananas. Claudio invece coglierà le difficoltà del primo periodo come un’opportunità: essere da solo in una grande città senza conoscere nessuno è per lui un incentivo per scoprire ciò che lo aspetta!

Sara è determinata a superare con pazienza, impegno e curiosità la sfida che rappresenta per lei Plovdiv: parteciperà in prima persona all’organizzazione e gestione del calendario fitto di manifestazioni poiché lavorerà proprio presso la Fondazione Plovdiv, a cui è in capo la gestione del programma di attività della Capitale Europea della Cultura 2019.

Comunicato stampa

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