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Politica | 22 luglio 2019, 10:15

Migranti, interviene il Centrodestra di Saluzzo (eccetto Savio): “Situazione fuori controllo, che peggiora di anno in anno”

Forza Italia, “Il coraggio di fare”, Lega, Fratelli d’Italia e “Progetto Saluzzo” prendono posizione sulla questione, con un attacco politico al sindaco della Città, Mauro Calderoni

La protesta di lunedì scorso a Saluzzo

La protesta di lunedì scorso a Saluzzo

Anche la compagine del centrodestra saluzzese (ad eccezione solo di Carlo Savio, di SiAmo Saluzzo) prende posizione sulla questione legata ai migranti stagionali.

Fulvio Bachiorrini (Forza Italia), Alessandra Piano (“Il coraggio di fare”), Domenico Andreis, Paolo Demarchi e Paolo Scaletta (Lega), Paolo Radosta (Fratelli d’Italia) e Andrea Farina (“Progetto Saluzzo”) hanno inoltrato alla stampa locale una nota stampa.

La riportiamo integralmente.

“Ordinarietà ed emergenza caratterizzano la Città, nel periodo estivo, oramai da circa dieci anni.

Dopo l'occupazione abusiva, l’anno scorso, del fabbricato di proprietà privata di via Lattanzi, i cittadini saluzzesi, in questi giorni, hanno assistito inermi all'occupazione ‘guidata’ di una struttura pubblica: il Pala CRS.

Epilogo scontato di una situazione allarmante ed intollerabile da cui è scaturita, lunedì scorso, una manifestazione non autorizzata dei migranti nel centro cittadino, nel corso della quale sono stati posti in essere una serie di reati ed è stata messa a serio repentaglio l’incolumità dei saluzzesi.

Si è riuscito ad evitare che tale situazione degenerasse solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Non può, inoltre, passare inosservato il ritrovamento di una trentina di dosi di sostanze stupefacenti all’interno ed all'esterno del Pas a seguito di un controllo effettuato circa due settimane fa.

Non è mai stata messa in discussione la necessità della manovalanza dei migranti stagionali per l’ortofrutticoltura saluzzese, ma questo non può e non deve andare a scapito dell'ordine pubblico e del corretto ed equilibrato rapporto tra cittadinanza e lavoratori africani.

Il Pas è un tentativo di risolvere il problema dell'accoglienza dei migranti che si continua a definire struttura provvisoria, ma con il rischio serio e concreto che tale soluzione diventi stabile e definitiva, con conseguente incremento delle tensioni e dei disagi sociali sulla città.

La carenza di programmazione, in questi anni, non ha permesso di trovare (evidentemente non si sono cercate!) soluzioni alternative da affiancare al Pas per arrivare alla sua naturale chiusura per cessazione di utilità.

L’opposizione, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale tenutosi il 10 luglio scorso, ha avanzato proposte che tendono al raggiungimento di questo obiettivo, soluzioni che sono state prontamente rigettate dal sindaco Mauro Calderoni e dalla maggioranza ed alle quali ha fatto seguito l’affermazione autoritaria del sindaco: ‘Non siamo disponibili alla condivisione, bensì al confronto con l’opposizione’.

Eppure, oggi, il sindaco, pubblicamente, chiede aiuto a tutti, minoranze comprese, per trovare una soluzione a questa situazione che sta degenerando in maniera preoccupante, mostrando in questa maniera debolezza e confusione sul suo tipo di operato.

Ci spieghi, il sindaco, che tipo di soccorso viene a richiederci oggi, dopo le recenti dichiarazioni e la sicumera con la quale, in campagna elettorale, sembrava avere il pieno controllo della situazione.

La riduzione della concentrazione dei migranti stagionali in città passa attraverso due obiettivi: equa distribuzione mediante una strategia di “accoglienza diffusa” in tutti comuni interessati dal fenomeno.

Nel Pas di Saluzzo dovranno trovare ospitalità solo coloro che lavorano – con regolare contratto – nelle aziende di Saluzzo ed il canone giornaliero di alloggiamento dovrà essere pari a quello applicato nel campo gestito dalla Coldiretti.

Inoltre, favorire l’alloggiamento dei lavoratori stagionali all'interno delle stesse aziende agricole, con sburocratizzazione delle procedure e con norme di agile applicazione.

Strategie e provvedimenti che da tempo avrebbero dovuto essere messi in pratica per evitare l’ennesimo – e probabilmente non ultimo – atto di protesta e violenza conclusosi, appunto, con l’occupazione del Pala CRS.

Una situazione davvero mai sotto controllo, con continui tentativi improvvisati che hanno portato, in data odierna ad un allargamento del campo, con l’allestimento di una tendopoli sul viale antistante il Pas.

Possiamo davvero affermare che questa sia la soluzione al problema? Siamo ritornati alla soluzione precaria e non accettabile adottata anni addietro, che si somma al dormitorio dell'ex caserma filippi.

La situazione peggiora di anno in anno.

Superfluo evidenziare le condizioni igienico-sanitarie derivanti da un bivacco improvvisato, con tutto quello che ne consegue per la nostra città.

Dopo aver investito ingenti ‘soldi’ pubblici nella realizzazione e nel mantenimento del Pas, la città si vede ora compromesse o dequalificate le storiche manifestazioni che vengono tenute al Foro Boario.

Non è solo un problema di un quartiere, ma di tutta la città.

Certamente la politica governativa sul lavoro deve regolamentare meglio il rapporto tra lavoratore stagionale e datore di lavoro per garantire un corretto rapporto tra domanda ed offerta, ma in attesa di tale regolamentazione non può essere messa in secondo piano la questione della sicurezza pubblica, rispetto alla quale il sindaco non può sottrarsi alle sue responsabilità, in qualità di pubblico ufficiale del Governo ed in quanto autorità locale sanitaria e di pubblica sicurezza, continuando a non applicare provvedimenti specifici, ove necessario anche con la partecipazione del prefetto.

Politicamente siamo di fronte ad una doppia responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale: da un lato la scarsa programmazione nell’evitare concentrazione di migranti su Saluzzo e dall’altra la mancata applicazione di norme per garantire l’ordine pubblico.

Il sindaco colga l'opportunità offerta dal decreto sicurezza bis per intervenire, con decisione ed autorità. Mostri di voler essere primo cittadino, smetta questo atteggiamento immobilista ed a tratti vittimista o deponga la fascia.

Sebbene il 55% dell’elettorato saluzzese (dei votanti) abbia espresso democraticamente il suo consenso a favore del sindaco, non significa che lo stesso elettorato condivida la sua politica sui migranti stagionali”.

Ni.Ber.

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