Al Direttore - 18 aprile 2011, 16:19

A Brossasco salta il corso di nuoto per bimbi dopo aver pagato l'iscrizione

Per il sindaco sono troppo pochi i tre iscritti per occupare un dipendente comunale

A Brossasco salta il corso di nuoto per bimbi dopo aver pagato l'iscrizione

Gentile direttore,

vorrei segnalare una palese discriminazione che sta avvenendo in questi giorni a Brossasco, da parte dell’ Amministrazione Comunale. Sono ormai diversi anni che il comune mette a disposizione lo scuolabus, per le diverse gite ed attività che vengono organizzate a favore dei bambini delle scuole. Tale servizio è sempre stato offerto gratuitamente.

Quest’anno, esattamente come negli anni precedenti, la scuola dell’infanzia ha organizzato il solito corso di nuoto per gli alunni dell’ultimo anno che ahimè, essendo un piccolo comune, sono “soltanto tre”. Dopo aver versato la quota e confermata la partecipazione al corso, un paio di giorni prima, viene comunicato ai genitori che il corso era stato annullato perché il Comune negava il suddetto servizio. Potete immaginare la delusione dei bambini che non vedevano l’ora di condividere questa esperienza.

Recatomi dal Sindaco per avere chiarimenti, cominciava il solito gioco di scaricare le responsabilità con la scuola, rea a suo dire, di non rispettare gli accordi aggiungendo attività non programmate. Non si poteva pretendere di occupare un dipendente comunale per un’ora e mezza o due, perché poi non avrebbe più avuto tempo per altri lavori, proprio quest’anno più che mai particolarmente gravosi! Noi genitori saremmo anche stati disponibili ad aumentare la quota partecipando alla spesa sostenuta dal Comune, ma il problema non era questo.

Alle mie ulteriori domande veniva fuori finalmente la verità: la Giunta comunale non riteneva necessario offrire il servizio “solo per tre “ bambini, fossero stati almeno sei o sette sarebbe stato diverso. In questo caso l’impiegato comunale sarebbe stato miracolosamente liberato dai suoi impegni ed il servizio giustificato.

Ora, mi rendo conto che stiamo vivendo un periodo difficile, ma trovo che sia riprovevole che a rimetterci siano i bambini. Infatti visto che erano “solo tre”, diverse attività scolastiche erano già saltate “perché non valeva la pena”. Mai ci saremmo aspettati che anche Brossasco, dove risediamo e paghiamo le tasse, ci voltasse le spalle in questo modo. Evidentemente i nostri figli, essendo “solo tre” non risultano meritevoli di attenzioni da parte del nostro Comune e non godono degli stessi diritti.

Grazie.

Eric Girello

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