E finalmente la “Montagna partorì il Topolino”. Pare, infatti, secondo alcune indiscrezioni giunteci in anteprima che Viola St. Grèè (la montagna) stia per partorire l’Accordo di Programma (il topolino). L’iter burocratico indispensabile alla località per avere – e non solo sognare - un futuro turistico ha avuto una lunga gestazione: ben 6 mesi. Sei lunghissimi mesi che hanno destato molta preoccupazione nei villeggianti che temevano di veder sfumare le promesse fatte loro dai politici. Badate però che un Accordo di Programma - in generale - non è proprio robetta da poco. Non vogliamo - citando il detto - sminuire il lavoro che solitamente c’è dietro, ossia una fitta serie di accordi, discussioni, confronti, talvolta liti, ecc.
Prima di giungere alla sua importante sigla occorre lavorarci su, e parecchio.
Sarà stato così anche per St. Grèè? Staremo a vedere. Nei prossimi giorni sapremo con certezza su cosa hanno puntato tutti gli Enti preposti, dalla Regione Piemonte al Comune, per il rilancio della località. E se Martedì prossimo 28 giugno alle 11 in Regione si firmerà vorrà dire che si è seminato bene e il raccolto è arrivato. Eventuali altri rinvii o disaccordi che facessero saltare il banco sarebbero indicativi di un lavoro “politico” che è venuto a mancare nei mesi precedenti.
Vorrebbe dire che in questi sei mesi non c’è stato dialogo fra le parti interessate, sarebbe mancato il confronto su temi importantissimi tanto da giungere alla “tavola rotonda” di Palazzo Lascaris senza argomenti o diatribe risolte. Come si spenderà lo stanziamento immediato di un milione e mezzo, a St. Grèè? E la successiva tranche da 500.000 euro? Ve lo sapremo dire nei prossimi giorni … ovviamente salvo imprevisti.





