l’assenza di notabili cuneesi alla Leopolda, egregio Direttore, se confermata, costituisce un gran bel segnale
già altri - Veltroni ... Rutelli ... Fini ... solo per restare al più recente passato – hanno sferzato la casta a parole, innovato “nella vision e nella mission” (cit. aa.vv.)
per poi imbarcare i trombati, i boiardi organizzati, i fuoriusciti e gli sbattuti fuori dai partiti (in quanto anzitutto non beccavano un voto e non rappresentavano nessuno)
la corsa ad accasarsi per tutelare personalissime rendite di posizione è gioco antico ed assai praticato; se in Granda ancora non è successo i casi sono due: o han tutti una poltrona sicura oppure (i notabili) ancora non credono alle velleità del giovine toscanaccio, davvero un po’ difforme dall’applomb cuneese.
ma non si disperi, caro Direttore, alla prima occasione concreta, i notabili salteranno fuori come funghi negli autunni buoni ...
a quel momento, spero, sarà Renzi a dover dimostrare di saperne fare a meno per coinvolgere la vera abusata “società civile”
con stima,
F.L.
Piasco CN




