Attualità - 09 dicembre 2011, 15:01

Piccole stazioni sciistiche del cuneese: da Cenerentole a Principesse?

Possibile se il nuovo provvedimento regionale diventa operativo e soprattutto se ci saranno i fondi

Piccole stazioni sciistiche del cuneese: da Cenerentole a Principesse?

C’erano una volta … le piccole stazioni turistiche piemontesi. Vere e proprie Cenerentole dello Sci, in perenne attesa del lieto fine di una favola: la loro. Troppo spesso dimenticate. Troppo spesso emarginate. Basta disparità fra le stazioni sciistiche del Piemonte. Niente più distinzione fra quelle di serie A e quelle di serie B. Questo pare il vessillo.

Chi. A crederci davvero è l’Assessore regionale Alberto Cirio che già al discorso inaugurale tenuto a St. Grèè nel gennaio scorso vi aveva fatto cenno: “Una delle cose che ho fatto quando mi sono insediato in Regione è stato abolire la distinzione tra stazioni sciistiche maggiori e minori e questo perché non esistono paesi di serie A e serie B“. L’Assessore Cirio – sempre nella stessa occasione – aveva aggiunto una cosa piuttosto importante: “Bisogna tenere presente che il sistema sciistico della nostra regione rimane in piedi anche grazie a piccole stazioni come quella di Viola St. Grèè”.

Provvedimento. La Giunta Regionale sposa il vessillo. Ha, infatti, approvato un’innovativa modifica della Legge Regionale 2/2009 relativa alla sicurezza delle piste da sci e al sostegno del sistema neve delle stazioni sciistiche piemontesi. Il provvedimento passerà, secondo iter, al vaglio del Consiglio Regionale. Tre sarebbero i punti individuati.

Il primo. Estensione del meccanismo “convenzione” per il sostegno regionale delle spese d’innevamento artificiale delle piste valevole tanto per le grandi quanto le medie stazioni sci. Il processo sarà annuale. I criteri saranno indistinti per tutte. Si guarderà ai chilometri sciabili e agli interventi per garantirne la sicurezza.

Il secondo. Istituzione per le piccole stazioni sci d’apposito bando d’accesso ai finanziamenti regionali non solo per l’innevamento artificiale, ma anche per le spese di gestione. Non saranno, quindi, più costrette a concorrere con le più affermate località “sorellastre”. Fattore da sempre discriminatorio.

Il terzo. Specifica attenzione per gli operatori del settore, la loro preparazione e formazione professionale: Operatore di Primo Soccorso differenziato per piste da sci e di fondo, equiparazione delle abilitazioni regionali con quelle delle scuole d’addestramento settoriale dell’Esercito.

Cenerentole. Viola St. Grèè è una di loro. Che se ne penserà dell’innovativo provvedimento regionale? “Un’ottima cosa” – esprime il Presidente dello Sci Club Ceva, Domenico Pera, società sportiva impegnata in prima linea sulle piste della Val Mongia  – “In effetti, le stazioni non sono tutte uguali. Bisognerà poi vedere se il bando diventerà realmente operativo e soprattutto se ci saranno i fondi da mettere a disposizione”.

E il finale? Almeno per ora non può che essere THE END.

Daniela Cassinelli

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