Politica - 16 febbraio 2012, 09:13

Cuneo 2012, sul sostegno a Gigi Garelli per le Amministrative il PD decide... di non decidere

Una serata dai toni accesi, che non ha portato ad una soluzione pienamente condivisa. Resta la possibilità di un'intesa, in virtù di un nuovo documento presentato dal candidato sindaco

Un momento dell'assemblea tenutasi presso la sede del PD di Cuneo

Un momento dell'assemblea tenutasi presso la sede del PD di Cuneo

Si è conclusa con un nulla di fatto, o quasi, l'assemblea PD che ieri sera doveva decidere se il partito appoggerà o meno il vincitore delle Primarie, Gigi Garelli, alle prossime Amministrative di Cuneo. La discussione, protrattasi circa 4 ore, è stata a tratti accesissima, ricca di colpi di scena.

La novità è arrivata fin da subito, con un documento programmatico di Garelli toralmente nuovo rispetto quello fatto circolare negli ultimi giorni, che il candidato sindaco ha fatto recapitare presso la sede di via Dronero ad assemblea appena iniziata. Sparigliando le carte.

Fino a quel momento, infatti, anche in virtù dei "forti" interventi del sindaco Alberto Valmaggia, unitamente con il segretario cittadino, Dario Chiapello, e l'ex primo cittadino Elio Rostagno, sembrava profilarsi netta la decisione di "dare il blu" a Garelli.

Ma cosa contiene di così tanto diverso rispetto ai precedenti documenti quello recapitato ieri sera? Semplicemente le zone più controverse, Tangenziale, Teleriscaldamento, Piano Regolatore, sonon state inserite all'interno di un programma dettagliato composto da ben 24 pagine. Non più punti singoli, bensì facenti parte dell'intero programma "Garelliano". Bastava tutto ciò per far dire sì che il PD desse l'appoggio pieno? Evidentemente no. Almeno, non da subito.

La discussione è andata avanti, infatti, con toni vivaci ma sempre nei limiti della correttezza, per qualche ora: a pesare, le parole che Garelli e i suoi hanno pronunciato nei mesi scorsi, atte, secondo una parte dei simpatizzanti, a sconfessare l'operato della Giunta Valmaggia. Parole pesanti, culminate con una lettera (mai pubblicata, perché dai toni durissimi, al limite della denuncia) di uno dei sostenitori di Garelli (e del quale qualcuno all'interno del PD ha chiesto la testa) contro l'attuale Giunta. Di qui la decisione, qualche giorno fa, del sindaco di uscire allo scoperto e dire a voce alta: "Basta, io mi dissocio".

Qui le due anime del partito si sono davvero divise: chi sostiene di lasciare Gigi Garelli senza se e senza ma e chi, area DS, vuole andare avanti con lui. "Tempo ancora un paio di giorni - dice il segretario Chiapello - per leggere attentamente il nuovo documento e capire se davvero esista la possibilità di elaborare le modifiche richieste". Chiapello rimarca anche che per andare ad una soluzione positiva verso il sostegno a Garelli dovrà però emergere, in modo netto e forte, la centralità del PD nella coalizione di centrosinistra.

La storia continua.

Cesare Mandrile

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