Alla fine il Partito democratico ha deciso: sosterrà Gigi Garelli alle elezioni amministrative di primavera. Dunque, il vincitore delle primarie da oggi è ufficialmente il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. La decisione ufficiale del partito di Bersani nella riunione (ancora una volta lunghissima) tenutasi ieri sera presso la sede del partito cittadino. C'era da capire se il nuovo documento programmatico che Garelli aveva presentato lo scorso mercoledì, quando la riunione era ormai in corso, potesse contenere quei punti d'intesa che mancavano per avere una visione complessiva il più vicino possibile per una "continuazione" della linea politica portata avanti per dieci anni dalle Giunte Valmaggia.
Il partito, o almeno, una parte, ha deciso che, sì, questa visione c'è: Garelli ha smussato gli angoli e le idee possono, se non proprio convergere, almeno avvicinarsi molto. Restano sul tavolo punti controversi, ai quali sarà lo stesso Garelli a dover dare una risposta. Come ad esempio la sua totale autonomia dal gruppo che più lo aveva sostenuto alle Primarie, gli Esuli in Patria di Ugo Sturlese, che nelle scorse settimane aveva rassegnato le proprie dimissioni proprio per evitare che la sua presenza fosse considerata il vero ostacolo in vista delle decisioni del PD.
Com'era prevedibile, però, quella presa ieri sera dal PD non è stata una scelta, né facile, né tantomeno indolore. Il partito esce da questa consultazione interna con profonde ferite, spaccato: il segretario, Dario Chiapello, ha annunciato le proprie dimissioni. Tenendo a precisare che non sono dovute ad incompresioni o dissidi col partito stesso, ma semplicemente perché ritiene di aver completato la propria opera, quella cioè di ricompattare il PD in vista della tornata elettorale di fine primavera.
PD che, invece, appare tutt'altro che ricompattato: il gruppo consiliare in Comune perde tre pezzi da 90. In primis, il sindaco, Alberto Valmaggia (assente, ieri sera), che sta già lavorando ad un proprio progetto con un candidato sindaco che ruoti intorno a Cuneo Solidale (i nomi: Spedale, Chittolina, Lerda), il vicesindaco, Giancarlo Boselli ("Non mi ricandido, torno a fare il bancario": formerà una propria lista per le amministrative) e Guido Lerda, le cui quotazioni, dopo un periodo di letargo, tornano a salire. Resta incerta la decisione dell'altro assessore, Patrizia Manassero, che pare sia intenzionata a restare con il PD, ma senza velleità di una nuova candidatura.
La battaglia è appena incominciata, dunque.




