Attualità - 05 marzo 2012, 10:38

Viola St. Gréé: la politica locale e regionale nel mirino di una parte dei villeggianti

Sino a due anni fa si protestava per gli impianti sci chiusi da 15 anni e più. Ora, con la riapertura della seggiovia, la polemica non cessa

Il momento in cui fu tagliato il nastro per il via agli impianti di Viola

Il momento in cui fu tagliato il nastro per il via agli impianti di Viola

E' polemica a Viola St. Grèè. Eterna, infinita polemica. Sino a due anni fa si protestava per gli impianti sci chiusi da 15 anni e più. Per il mortorio della località, per le troppe tapparelle abbassate, per le case svendute al prezzo di uno scooter. Ora – con la riapertura della seggiovia - la polemica non cessa.

Nell’occhio del ciclone - più che la gestione dei servizi e delle strutture – pare esserci la politica. Indistintamente tra quella locale e quella regionale. E per dirla alla Pirandello coloriamo il concetto con un “Così è (se vi pare)”.

In rete si punta il dito contro il Comune di Viola genericamente incolpato di non fare il proprio dovere. Non si fanno sconti neppure “ai piani alti” dove è l’Assessore Regionale Albero Cirio nell’occhio del ciclone per aver promesso – sinora invano - nuovi investimenti per St. Gréé. Per una migliore visione d’insieme va specificato che i relativi ruoli politici hanno “colori” opposti. A Viola c’è il centro-sinistra e in Regione il centro-destra.

In mezzo i cittadini. Divisi anch’essi, però, fra i più pacati e più indispettiti. I secondi tacciano i primi di “accontentarsi veramente di poco”. Comunque alla fine un po’ tutti si chiedono che fine abbia fatto l’Accordo di Programma annunciato nel gennaio 2011 in gran pompa magna e sull’onda dell’inaugurazione della stazione sci.

Ci vuole ancora tanto a riunire quattro Enti e apporre una firma?

E’ la domanda che rocambola in questi giorni in rete da un indirizzo IP all’altro. Di pari passo avanza online un sospetto: siamo sicuri che il vero obiettivo sia il conclamato rilancio della località? E’ nebbia però sul “chi” tramerebbe nell’ombra contro “chi”.

Ebbene questo è un po’ il sunto dei provocatori cicaleggi web in essere su St. Gréé. Non è chiaro cosa stia succedendo realmente e di fronte a cosa si trovino i cultori della stazione sciistica. Un passaggio amministrativo-burocratico caduto nel dimenticatoio? Volutamente? I rubinetti regionali sono all’asciutto e quindi non c’è più trippa nemmeno per i gatti? Un modo un poco perverso di far lotta politica?

Un po’ tutto ciò, solo qualcosa, assolutamente niente, tutt’altre ragioni? Sfumiamo citando ancora un pirandelliano “Così è (se vi pare)”.

Daniela Cassinelli

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