Egregio direttore
In merito all’accordo sui 34 alloggi ATC per anziani e all’altisonante progetto transfrontaliero con l’Office Public de l’Habitat des Hautes-Alpes ci si stupisce dell’assenza dei consiglieri di maggioranza e della Giunta.
Per quanto mi riguarda posso giustificarmi tranquillamente sostenendo i miei impegni di lavoro all’estero, ma nessuno ha un obbligo morale, amministrativo o politico per partecipare ad un’iniziativa a mio avviso discriminante. Ad un’iniziativa che, a seconda del cappello messo, permette ai proponenti di sostenere tesi “sociali”, manageriali, d’investimento immobiliare.
Sulla questione, ci si dimentica la mia ferma posizione in Consiglio Comunale e sui giornali. Come sempre, unica voce fuori dal coro! Credo poco all’ostentazione mediatica di benefattori in grisaglia.
Ma entriamo ancora una volta nel merito. Se un anziano può rimanere a casa propria è meglio perché, in genere, una casa di proprietà o in affitto da decenni è il fulcro di tutta una vita di affetti, di sacrifici e di ricordi. Se per motivi economici deve trovare una sistemazione abitativa a basso costo si presuppone che, proprio l’anziano, percepisca una pensione cosiddetta “sociale”. Ora, i vari politici in grisaglia presenti all’iniziativa, sanno cosa vuol dire? L’importo mensile dell’assegno sociale per l’anno 2012 è stato ritoccato dall’INPS a 429 euro.
Comunque una miseria! Politici e giornalisti mi sanno spiegare come può sopravvivere un anziano con 429 euro al mese se ne deve pagare 240 per una stanzetta con un bagno? Mi sanno spiegare come una coppia di anziani con 858 euro mensili possono pagarsi canoni di locazione da 504 o 756 euro? Se proprio si è voluto finalizzare l’investimento immobiliare per gli anziani con redditi e pensioni decorose, io (ho più volte detto) avrei perlomeno destinato una parte degli alloggi esclusivamente per gli anziani poveri e con redditi al disotto della soglia di povertà.
Questa si chiama “edilizia sovvenzionata”. Purtroppo non l’ATC vedo, ma una buona amministrazione e le forze politiche di maggioranza avrebbero dovuto sostenere con convinzione e determinazione una politica realmente sociale per una fascia di cittadini, specie oggi, a rischio miseria nera! Ma la sinistra si è un po’ persa e non tanto non partecipando all’iniziativa transfrontaliera bla bla bla ecc. ecc., ma non dicendo da tempo cose nemmeno di sinistra, ma di buon senso.
Io mantengo la mia posizione perché è la povera gente, specie se anziana, che deve essere sostenuta con indirizzi politici e amministrativi adeguati.
Fulvio D’Alessandro – Consigliere comunale - Savigliano





