Chiedo scusa ai lettori della vostra testata giornalistica, ma chiedo l’attenzione solo per pochi minuti perché credo sia doveroso dare una risposta al chiarimento esternato dal sig. Marco Bravi dell’ Enpa.
E’ veramente triste leggere di precisazioni di questo tipo e soprattutto fatte da un'altra Associazione con fini statutari simili, perché di tale attività si tratta, visto che entrambe dovremmo occuparci di benessere degli animali e dell’ambiente, almeno così dovrebbe essere.
Il campanilismo in questa occasione poteva essere sicuramente evitato, non è una guerra a chi arriva prima, o chi ha i numeri più grossi o l’anzianità maggiore, semmai questa è una battaglia per salvaguardare il benessere di animali che fanno parte loro malgrado di un pianeta chiamato Terra, dove uomini e natura tutta, sono chiamati a coesistere e a riscattarsi l’uno verso l’altro, senza estremismi.
Nel caso in questione, non è importante chi sia il controllore e il controllato, non dovrebbe essere questo il pensiero di chi dovrebbe salvaguardare gli animali dalle angherie dell’ uomo, di fatto qui si tratta di animali che devono ricevere il giusto rispetto, e lasciare a se stesso un cane in un box di 4 metri quadri malato di rogna, cosparso di croste e piaghe sanguinolente su tutto il corpo, senza più un dente, per svariato tempo, non credo sia il massimo del rispetto per un'altra vita, soprattutto se per fare questo si viene anche pagati dalla comunità tutta.
Le Associazioni possono nascere nel 1800 o nel 2000, idem vale per gli uomini, potranno essere definiti grandi uomini per le loro gesta e non solo per la gloria dei loro avi, credo sia inutile e di pessimo gusto rimarcare tali argomentazioni, solo perché non si è stati quelli che hanno “fatto”, la cosa concreta è, e resta che c’è un cane che è stato sottoposto ad un vero e proprio maltrattamento che si poteva evitare, ci sono soldi pubblici spesi per pagare dei servizi che sono istituiti per Legge, stipendi pagati per fare un lavoro pubblico, che sia controllore o controllato, quello deve essere il lavoro per il quale si viene pagati, e se questo non viene fatto, oggi la nostra società impone di intervenire con i mezzi ad essa attribuiti.
Si interviene ognuno come può, ognuno come sa, l’importante è farlo bene e nel rispetto della Legge, c’è chi si incatena e protesta per essere ascoltato, chi manifesta, chi si candida in politica, e poi ci sono le Associazioni come l’ ANPANA di cui sono fiero di esserne il Presidente Nazionale, con 45.000 volontari in tutta Italia che lottano per far si che il rispetto civile e le Leggi dello Stato nelle singole materia vengano rispettate, perché oggi non esistono Leggi di serie A e di serie B, le Leggi sono uguali per tutti, e se vengono violate a danno un povero animale che non ha chiesto di essere trattato in quel modo, allora noi interverremo come sappiamo fare, se poi queste Leggi vengono presumibilmente violate da chi in realtà dovrebbe controllare, noi ci saremo lo stesso senza paura e faremo di tutto per cambiare tale atteggiamento.
In conclusione dico che non esistono animali di categorie A e B, non esistono volontari o Associazioni più brave e buone di altre, esistono persone con animi nobili che senza vantarsi ogni giorno danno il loro contributo e spesso lo fanno proprio per la mancanza di chi è pagato e non fa, o solo per sopperire alle manchevolezze di uno Stato latente in certe situazioni.
Volontari di ogni sigla e bandiera, che mettono la loro faccia non sui giornali, ma sul campo senza chiedere nulla, se non il rispetto per ciò che credono, e allora io come loro grido ad alta voce, affermando con fermezza che non si lascia soffrire un cane per mesi con un malattia di quel tipo, in una struttura che dovrebbe detenerlo al meglio fino alla sua dipartita, e che viene sorretta con fondi pubblici, e ai quali credo sia giusto e doveroso dare opportune spiegazioni.
Do il mio eterno ringraziamento alla persona che ha deciso di adottarlo in quelle condizioni, rischiando di prendere anche essa la Rogna, e che ora lo sta curando con amore, ottenendo in una sola settimana grandi risultati, considerato che ora l’animale sta già meglio, a dimostrazione che bastava poco, bastava un po’ di attenzione, di rispetto, e qualche cura veterinaria che sembra sia mancata, per un animale che ha sentimenti, che prova dolore, e che ciò nonostante senza più pelo, senza più denti, alla vista degli uomini che lo hanno ridotto in quello stato continua a scodinzolare, chiedendo solo una carezza.
Su questa ultima mia frase invito a riflettere per il futuro, prima di parlare e di difendere chi che sia, sarebbe opportuno verificare, accertarsi, ed evitare di replicare senza cognizione di causa alcuna, di fatto per quanto sopra accaduto l’ANPANA assumendosi le proprie responsabilità e perseguendo sempre e comunque i sui ideali, nei prossimi giorni denuncerà all’autorità Giudiziaria gli accaduti, sperando che la giustizia si faccia carico almeno lei, delle sofferenze arrecate ad un cane che in silenzio ha sofferto al punto tale da non essere possibile definirgli l’età, e a tal proposito anche se non del tutto belle, lascio spazio alle foto che parlano meno di me, ma esprimono tutto il dissenso possibile.
Francesco Pellecchia, Presidente Nazionale A.N.P.A.N.A Onlus







