Ho letto con piacere l’intervento del Sig. Giordano di Borgo S. Dalmazzo sulla problematica sollevata circa il rapporto tra elettori ed eletti e concordo sul fatto che la rete è una grande opportunità.
Ma questo strumento funziona quando le parti accettano di mettersi in gioco e sono disposte ad ascoltare le istanze dell’altra, senza tacciarle di demagogia, ma se diventa un monologo, il mancato dialogo si trasforma in una legittima protesta, che come dice giustamente il Sig. Giordano, inevitabilmente si concretizzerà alle prossime elezioni.
A livello locale concordo che il rapporto fra Amministratori locali e cittadini è una buona prassi consolidata, sia a livello di web ma soprattutto de visu; infatti qualsiasi sindaco o amministratore quotidianamente si trova a interloquire con i cittadini, per strada, in ufficio o dove capita, e questo consente di capire i problemi, ponderare le soluzioni ed essere veramente a servizio della comunità.
In questo dibattito vorrei tanto che qualche personaggio politico desse il suo contributo, magari spiegare agli elettori in parole molto semplici e chiare, per esempio il motivo per cui in questo anno il Parlamento non sia riuscito a varare una norma, che non sia solo di facciata, che riporti un minimo di moderazione nella qualità della vita di pochi privilegiati.
Un passo indietro farebbe sicuramente bene alla politica, toglierebbe un po’ quella cappa di aria pesante che l’ha inesorabilmente ingabbiata, in un contesto che certo non aiuta l’Italia nella ripresa.
Cordialmente.
Antonio Panero





