Gent.mo direttore, La domanda da Lei posta rispetto al proliferare dei Comitati ADESSO per Renzi, mi permette di sottoporre a Lei ed ai lettori di Targatocn, più da sportivo che non da tifoso, alcune considerazioni e contraddizioni, rispetto all'interesse che il "ciclone" Renzi sta suscitando tra i politici ed i cittadini della nostra città. Una città che ha vissuto una stagione elettorale, molto complessa che ha messo a dura prova il sistema consolidato.
Matteo Renzi propone un modello politico culturale diverso da quello che abbiamo finora conosciuto nel centro sinistra italiano. Mette in discussione gli equilibri consolidati e rimette in gioco concetti come le "pari opportunità di partenza", il "merito" e la valorizzazione dei talenti che già Veltroni aveva provato a far passare nella sua splendida campagna elettorale che ha portato il PD al 33% dei voti e che Bersani, nella sua gestione del partito, non ha saputo mettere in primo piano e valorizzare. Matteo Renzi, cerca di mettere nel "cono di luce" i problemi politico/economici con spirito riformista/liberale a partire dal rapporto tra "diritti" da tutelare e "privilegi" da eliminare, tra "garantiti" e "non garantiti, precari e disoccupati", tra il lavoro fisso inteso più come "posto" e meno come "lavoro", tra una società efficiente e produttiva ed i costi non più tollerabili non solo "dei" politici (anche), ma "della" politica (nomine negli enti, cumuli di cariche ecc..).
Renzi inoltre afferma di credere nelle primarie e che, in caso di vittoria di Bersani, rimarrà nel PD e sosterrà il segretario come candidato a presidente del consiglio. Se parallelemente analizziamo le primarie svolte a Cuneo, si può tranquillamente affermare che il PD ha fatto di tutto per perderle (principale causa l'ex vicesindaco) e le ha vinte, (sorpresa anche per lui), Gigi Garelli, candidato "non gradito" all'ex sindaco Valmaggia, a parte della coalizione e a parte del PD che, sconfessando il risultato delle primarie ed i cittadini che hanno votato, hanno formato una maggioranza con forze politiche diverse ed un diverso candidato sindaco "inventato" poche settimane prima dell'inizio della campagna elettorale.
Ora, tutto può succedere e tanto può cambiare, certo, forse, tutto andrebbe anche un pò "spiegato". Se poi ci fosse, come parrebbe, anche lo "zampino" dell'ex vicesindaco che, da "professionista della politica quale è", sponsorizza Renzi da dietro le quinte e magari su più fronti, dopo essere stato una delle principali cause della gestione disastrosa del PD in città, credo ce ne sia abbastanza per richiedere qualche supplemento di approfondimento in più, ai promotori dei comitati. In un momento in cui la confusione regna sovrana, personalmente ho fatto le mie scelte: Voterò e farò votare Matteo Renzi, perchè credo che il PD,sia a livello nazionale, ma soprattutto a livello cittadino, sia rimasto per molto tempo "imbalsamato" e "prigioniero di se stesso e delle sue componenti personali" e penso che il "ciclone Renzi", può sferzarlo aiutandolo a rinnovarsi. I primi risultati si vedono già, il cambiamento ed il rinnovamento si sono imposti già ADESSO! Renzi ha già vinto comunque vada!!
Voterò e, per quello che posso fare, farò votare Renzi perchè credo nella forza del cambiamento che impone. Non lo farò aderendo a comitati al cui interno sono presenti personalità che hanno ricoperto ruoli nel PD cittadino, non per valutazioni di carattere personale, ma per cosa hanno rappresentato.
Preferisco, anche in questa circostanza mantenere la coerenza di chi, consapevole di aver condotto una battaglia purtroppo"solitaria" nel PD cittadino per tentare di contribuire a renderlo più DEMOCRATICO ed APERTO, senza purtroppo riuscirci, cerca di cogliere il "vento nuovo" che Matteo Renzi porta con sè. Insomma, se la confusione regna sovrana, Matteo Renzi, che spero vinca le primarie, dovrà stare attento a DISTINGUERE!! Tra quelli che sono saliti e saliranno sul carro, magari tenendo il piede in più scarpe dichiarandogli FEDELTA' e pronti a scendere al momento opportuno e coloro invece, armati di quella merce rara che si chiama LEALTA' a lui ed al progetto di rinnovamento che porta con sè! Deve stare attento e distinguere rispetto alle carte di identità, curriculum e coerenze pregresse, oltre naturalmente alle competenze, sensibilità e passione politica di cui ciascuno è portatore!!Filippo Manti già consigliere comunale e membro dell'assemblea provinciale del PD





