Anno nuovo, Codice della strada nuovo. L’attuale codice ha visto la sua nascita con il Decreto Legislativo approvato il 30 aprile 1992, n.285, composto da 245 articoli, successivamente seguito da un Regolamento di attuazione che comprende altri 408 articoli e 19 appendici, che ha generato il Codice della Strada che è entrato in vigore il primo gennaio 1993.
Le novità di quest’anno sono essenzialmente queste: aumento delle sanzioni amministrative, obbligo degli automobilisti di prestare soccorso ed assistenza agli animali feriti in sinistri stradali, egualmente a quanto devono fare in presenza di persone in medesima difficoltà, aumento delle polizze per RCA, obbligo dei pneumatici invernali in prestabilite ipotesi, introduzione della patente europea a partire dal 19 gennaio 2013.
Anche i pedaggi autostradali hanno subito il loro aumento, per cui ora il Telepass non sembra così conveniente come prima: la prima zona dove scatteranno gli aumenti sarà nel sud del paese, dove la rete autostradale è gestita da Autostrade Meridionali.
Al Nord, gli automobilisti assaggeranno l’aumento al Passante di Mestre, di circa 13,55 punti percentuali e al Raccordo della Valle d’Aosta di +14,44%. Come dicevamo anche le polizze per RCA sono in aumento per chi è stato interessato in un incidente nel 2012 e le compagnie ne contano circa 1.400.000 utenti. In rialzo anche le sanzioni amministrative o come comunemente vengono chiamate multe, come accade ogni paio di anni circa del 5,7 punti percentuali.
Di conseguenza, anche le spese per la notificazione di esse è in aumento: se a mezzo posta per plichi fino a 20 grammi il rincaro è di €0,60, se si tratta di un verbale semplice il rincaro arriva ad €9,70; le spese relative ad una violazione ZTL se ritirata presso l’ufficio postale bisognerà uscire ben € 17,50.
Sembrerebbe anche che dalla Legge di Stabilità sia stato eliminato l’emendamento che prevedeva l’obbligo dei pneumatici termici al di fuori dei centri abitati in casi particolari. L’obbligatorietà c’è per il periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile ed è rimesso gli enti locali emettere ordinanze relative all’obbligo o meno dell’uso di pneumatici invernali o di catene da neve a bordo, su determinati tratti stradali.
Non è invece obbligatoria come si pensava la registrazione del conducente abituale di un veicolo, sulla Carta di circolazione, come aveva paventato il Governo dei tecnici lo scorso 7 dicembre 2012. Se vi dovesse accadere di trovare un animale ferito a seguito di un sinistro, il Codice della strada ora prevede l’obbligo di fermarsi e soccorrerlo come se fosse una persona, con l’obbligo di chiamare i soccorsi.
Da oggi, sabato 19 gennaio, chi prenderà la patente dovrà attenderne l’invio da Roma, perché non sarà più stampata dalle Motorizzazioni locali, con eliminazione della residenza sulla patente. Se qualche dato dovesse essere inesatto il candidato non potrà sostenere alcun esame fino alla consegna della patente corretta.
Ma le novità che partono oggi sono veramente innovative, perché la patente si uniformerà ai dettati europei, secondo le sue due ultime direttive, la cui entrata in vigore è prevista proprio per il 19 gennaio. In Italia era stato già emanato un apposito decreto, un anno e mezzo fa, ma permangono problemi di coordinamento, per cui c’è voluto un ulteriore decreto correttivo, approvato in extremis dal Consiglio dei ministri lo scorso dicembre. Chi ha la licenza per guidare fino al 18 gennaio, nulla cambia in ordine ai mezzi che può portare; per le nuove patenti grandi novità riguardano le nuove categorie.
Infatti, è prevista la AM per motorini e microbar, mentre le altre vengono ricomprese in sottocategorie che permettono la guida solo di una parte dei veicoli consentiti a chi ha la licenza relativa a tutta la categoria: la A per le moto aveva già la A1 e ora anche la A2; la B (per auto), la C (per camion) e la D (per autobus) avranno anche la B1, la C1 e la D1. Per passare da una sottocategoria a quella subito sopra o per tutta la categoria deve sostenersi un esame (probabilmente solo pratico). La AM sostituirà i “patentini” (i Cig, certificati di idoneità alla guida, introdotti nel 2003) e gli esami saranno eguali a quelli per la patente A. medesima procedura per l’eventuale decurtazione dei punti in caso di rilevate infrazioni stradali.
Resta invariata l’età dei 14 anni, che muta in 16 anni se si vuole anche l’autorizzazione alla guida fuori dal territorio nazionale. Se si possiede un Cig se ne può far uso fino alla naturale scadenza, dopo la quale bisogna sottoporsi ad una visita medica per poterlo sostituire con la patente AM. Se per caso si subisce un furto, o smarrimento, o distruzione o deterioramento, si potrà riavere una patente AM con la stessa scadenza del Cig perito.
La patente A1 è conseguibile a 16 anni e sarà valida per moto e sidecar con motore di potenza massima di 11 kiloWatt, di cilindrata, non oltre i 125 centimetri cubi. Si aggiunge un limite nel rapporto potenza/peso massimo: 0,1 kW/kg. I tricicli non possono avere una potenza superiore ai 15 kW.la nuova patente A2 sarà ottenibile a 18 anni e permette di raggiungere a 35 kW e a un rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg, per i motocicli che non derivano da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.
La patente A sarà acquisibile a 20 anni compiuti e solo se si ha già la A2 da almeno due anni. I tricicli con più di 15 kW saranno guidabili dai 21 anni in su.
Sale a 24 anni l’età per prendere tale patente ma si è privi della A2.Nuova patente è la B1:si può prendere a 16 anni e, oltre ad incorporare la AM (e non anche la A1), abilita a guidare i quadricicli pesanti e con potenza fino a 15 kW e massa a vuoto che non superi i 400 kg (550 per i veicoli merci). Sono escluse dal conteggio le batterie nell’ipotesi di veicolo è elettrico. Anche per la B cambia qualcosa: incorpora sempre solo la AM, abilita a guidare i veicoli della A1 e i tricicli oltre i 15 kW solo in Italia (i tricicli solo dai 21 anni); quelli della B1 si possono guidare solo nell’ambito economico europeo (che comprende la Ue più Norvegia, Islanda e Liechtenstein).
Novità anche per il traino dei rimorchi: massa massima autorizzata deve essere max di 750 kg, superabili se la somma tra peso veicolo e quella del traino non sia più di 4.250 kg; se si va oltre i 3.500Kg sarà necessaria una prova pratica di abilitazione. Per superare i 4.250 kg occorre la BE, con la quale il rimorchio non può però superare i 3.500 kg. Per i mezzi pesanti, entrano in scena le patenti C1 e D1 che, in pratica equivalgono le attuali C e D, prese rispettivamente a 18 e 21 anni, il che vuol dire fino a una massa massima fino a 7.500 kg. La C1 e la D1 si possono conseguire a 18 e 21 anni, mentre la C e la D “piene” sono conseguibili solo a 21 e 24. Decisamente più contorto il discorso sulla cd. carta di qualificazione professionale, circa la quale si è in attesa di spiegazioni ministeriali.





