Saluzzese - 24 novembre 2015, 14:15

Quattro giorni di chiusura in più per il ponte su Po di Paesana per “sopravvenienze di natura tecnica”

Mercoledì, giovedì, sabato e domenica, dalle 8.10 alle 18. Nel frattempo dall’opposizione (ufficiale e mancata), monta la polemica nei confronti della “Fonti Alta Valle Po”, la Società che imbottiglia l’Acqua Eva

Il vicesindaco Emanuele Vaudano con, sullo sfondo, i massicci lavori sul ponte sul Po di Paesana

Il vicesindaco Emanuele Vaudano con, sullo sfondo, i massicci lavori sul ponte sul Po di Paesana

In dialetto burocratese si chiamano, forse neppure troppo correttamente, “sopravvenienze  di natura tecnica”. In un linguaggio comprensibile a tutti, altro non  sono che fatto imprevisti e fortuiti estranei alla gestione, che modificano – nel nostro caso in aumento – i tempi previsti alla vigilia.

Ne è rimasto vittima il ponte sul Po di Paesana che avrebbe dovuto tornare transitabile, pur se a senso unico alternato, alle 18 di questa sera, martedì 24 novembre.

E che invece resterà ancora chiuso (al solo traffico veicolare) per ulteriori 4 giornate lavorative: dalle 8.10 alle 18 (orario di lavoro delle ditta perugina appaltatrice) anche di mercoledì 25, giovedì 26, sabato 28 e domenica 29 novembre. Il previsto transito a senso unico alternato sarà così permesso dalle 18 alle 8.10 di mercoledì 25, giovedì 26, sabato 28 e dalle 18 di domenica 29 novembre sino al termine dell’intervento e verrà regolato da un impianto semaforico già presente sul posto. Nelle ore notturne (dalle 20 alle 7) l’impianto semaforico funzionerà nella modalità “luce gialla  lampeggiante” ed avranno diritto di precedenza coloro che lo percorreranno in direzione Borgo Santa Margherita, vale a dire dalla sponda sinistra a quella destra.

Nel frattempo, sui lavori (in Comune ci dicono che dureranno una settimana in più, con tutte le maggiori spese del caso, per non far toccare l’acqua sottostante ai ponteggi e disturbare le trote impegnate nella posa e nella fecondazione delle uova) e sul ricorrere ad un anticipo di cassa del Bacino Imbrifero Montano del Po per finanziarli si stanno in queste ore abbattendo i fulmini della minoranza e di taluni "mancati" consiglieri di minoranza (tali perchè clamorosamente ed inequivocabilmente bocciati dall’elettorato alle ultime elezioni).

Che sono tornati a polemizzare con la “Fonti Alta Valle Po”, la società che imbottiglia l’acqua Eva, colpevole di transitare (e rovinare) sulle strade del paese oltre che di appesantire la struttura del ponte stesso ed essere di pericolo per gli alunni che devono attraversare la strada. Dei posti di lavoro che la tanto agognata apertura dello stabilimento ha portato in un paese affamato di lavoro, neppure un cenno. Di quel particolare, alla fin fine, chissenefrega?

R.G.

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