Sanità - 27 marzo 2020, 08:11

Settore sociosanitario del Piemonte: distribuite 50mila mascherine ma ne servirebbero 300mila a settimana

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Chiara Caucino nel corso della seduta di ieri della quarta Commissione, in cui è stato fatto il punto della complessa situazione

Settore sociosanitario del Piemonte: distribuite 50mila mascherine ma ne servirebbero 300mila a settimana

"È di circa 300mila alla settimana il numero di mascherine necessario per il comparto sociosanitario piemontese e, al momento, ne abbiamo distribuite circa 50mila. Da lunedì, grazie a nuove acquisizioni, sarà possibile ricominciare i rifornimenti. La situazione è difficile e in continua evoluzione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Chiara Caucino nel corso della seduta di ieri della quarta Commissione, presieduta dal presidente Alessandro Stecco.

L’incontro è stata l’occasione per fare il punto su una situazione che al momento appare assai complessa.

Ivano Martinetti, intervenuto per il M5s con i consiglieri Francesca FredianiSarah Disabato e Giorgio Bertola, l’assessore ha assicurato di aver chiesto alla Giunta regionale “di prevedere strumenti di comunicazione per permettere ai ricoverati di parlare con i propri cari in modo continuativo, soprattutto negli ultimi istanti di vita, in quanto accanto alla sanità è necessario salvaguardare l’umanità”.

Carlo Riva Vercellotti (Fi) l’assessore ha assicurato che è in corso “un confronto continuo con cooperative, enti assistenziali e direttori delle strutture per lavorare il più possibile in sinergia”, mentre sussistono criticità rispetto al personale delle Rsa “che ha portato a sostituzioni per non interrompere i servizi e renderli il più possibile omogenei su tutto il territorio”.

Domenico Rossi, intervenuto per il Pd con i consiglieri Raffaele Gallo, Daniele ValleMonica Canalis, l’assessore ha sottolineato che “sarebbe quanto mai necessario un protocollo regionale per l’effettuazione dei tamponi nelle Rsa” e ha specificato che, comunque, “tutti i direttori delle Asl hanno gli strumenti per procedere e agire”.

L’assessore ha condiviso l’opportunità, evidenziata da Gianluca Gavazza (Lega) e Marco Grimaldi (Luv), di dotare di pulsossimetri i pazienti che presentano sintomi da Covid che potrebbero essere monitorati a distanza consentendo di liberare posti negli ospedali.

“È anche indispensabile – ha aggiunto Grimaldi – cominciare a fare i tamponi agli operatori e al personale medico più volte annunciato e non sottovalutare realtà potenzialmente a rischio come i dormitori".

Davide Nicco (Fdi) ha denunciato che alcune Rsa con casi conclamati di Coronavirus si trovano in situazioni decisamente critiche e ha avanzato perplessità sui meccanismi di approvvigionamento e di segnalazione di dispositivi per la sicurezza all’Unità di crisi.

Silvio Magliano (Moderati), che ha segnalato la possibilità, contenuta nel decreto “Cura Italia” di prevedere per i Comuni la possibilità di rendere a livello individuale servizi inizialmente previsti per gruppi, l’assessore ha risposto che alcuni sono già stati rimodulati e che l’Assessorato preparerà a breve una circolare in materia.

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Redazione

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